Omicidio ad Arzano, Lupoli ucciso mentre era in auto con la moglie: inseguimento e cinque colpi

Un inseguimento tra le strade trafficate del sabato pomeriggio, con la moglie accanto in auto, e poi gli spari dei killer in sella a una moto. Emergono nuovi particolari sull'omicidio di Armando Lupoli, il 49enne ucciso ieri sabato 7 marzo, tra Casavatore e Arzano, nel Napoletano.
L'uomo era in auto con la moglie quando, secondo la ricostruzione dei carabinieri, è stato intercettato dai sicari in via Ludovico Iavarone, a Casavatore. Da lì sarebbe partito l’inseguimento che si è protratto fino a via Mazzini, ad Arzano, in una zona affollata nel tardo pomeriggio del sabato.
Durante la fuga i due uomini in sella alla moto hanno esploso diversi colpi di pistola contro l’auto. Lupoli, 49 anni e con numerosi precedenti di polizia – ritenuto elemento del sodalizio della 167 di Arzano – è stato trafitto da cinque proiettili: due alle braccia e tre al volto. Gravemente ferito, ha perso il controllo della vettura che è finita contro un cancello. La moglie, seduta accanto a lui nell'abitacolo, è rimasta illesa.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato i rilievi. I militari della sezione rilievi del nucleo investigativo di Castello di Cisterna hanno rinvenuto e sequestrato cinque bossoli calibro 7,65. La salma è stata trasferita all’ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania per l’autopsia. Le indagini sono coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli.
Dopo l'omicidio, e alla luce anche di un altro fatto di sangue avvenuto ieri, a Marano, nella notte i carabinieri del comando provinciale di Napoli hanno intensificato i controlli nell’area a nord del capoluogo.
I militari della tenenza di Arzano, del nucleo investigativo di Castello di Cisterna e della compagnia di Casoria hanno effettuato una serie di perquisizioni mirate con controlli nelle strade della zona. Durante le operazioni è stato arrestato un 49enne incensurato di Arzano con l’accusa di detenzione di arma da fuoco clandestina. Nel corso della perquisizione domiciliare i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato una pistola calibro 8 millimetri modello 85 con la canna modificata in calibro 7,65 e un caricatore con sette proiettili calibro 3,80.