È stato arrestato il conducente del tir nel quale, ieri, a Benevento, sono stati trovati nove migranti: si tratta di un uomo di 64 anni, di nazionalità bulgara, che deve rispondere dell'accusa di traffico di esseri umani. Per fortuna, tutti e nove i migranti – tra i quali anche dei bambini e una donna – si trovano in buone condizioni: sono tutti stati sottoposti anche al tampone Covid, che fortunatamente ha dato esito negativo. I tre minori che si trovavano sull'autoarticolato sono stati affidati ai servizi sociali, mentre gli adulti sono stati accompagnati in un centro di accoglienza. Per quanto riguarda l'autista del mezzo pesante, dopo l'arresto e le formalità di rito, si sono aperte le porte del carcere di Benevento.

I migranti erano nascosti nella cella frigo del tir

La scoperta dei nove migranti stipati sul tir è stata effettuata ieri dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Benevento, che hanno fermato l'autoarticolato mentre percorreva la Strada Statale cosiddetta "Telesina", in contrada Olivola. I nove migranti erano nascosti nella cella frigo, in transito in Italia probabilmente per raggiungere il Nord Europa. Sul posto, oltre ai militari dell'Arma, anche gli agenti della Polizia di Stato e i sanitari del 118, che hanno prestato i primi soccorsi ai migranti, tutti extracomunitari: la donna proveniente dell'Iran, i 5 uomini provenienti invece dall'Afghanistan e i tre minori, di età compresa tra i 15 e i 17 anni, provenienti invece dalla Siria. Sono ancora in corso gli accertamenti delle forze dell'ordine per individuare tutta la filiera dell'organizzazione che ha organizzato la tratta dei nove migranti.