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Nove clandestini, tra cui anche bambini e una donna, chiusi in una cella frigorifero su un camion scoperti alle porte di Benevento. Il veicolo che trasportava yogurt era diretto in Germania e stava percorrendo la strada statale, quando, all'altezza di contrada Olivola, il conducente ha sentito alcuni rumori che provenivano dal cassone refrigerato sul retro. L'autista a quel punto ha fermato il mezzo ed ha scoperto i nove extracomunitari stipati dentro la cella frigo. Quindi, ha chiamato subito i soccorsi. Sul posto sono arrivate le volanti dei carabinieri e le pattuglie della Polizia di Stato e l'ambulanza del 118 che ha cominciato a prestare le prime cure agli immigrati. Ancora da chiarire la dinamica di come possano essere riusciti a salire sul camion i 9 clandestini, per i quali sono in corso di accertamento da parte delle autorità sia la provenienza che le condizioni di salute per il Covid19.

Già l'11 settembre scorso, la Polizia Stradale sul raccordo tra San Giorgio del Sannio e Benevento aveva bloccato un camion che trasportava nel cassone frigorifero adibito al trasporto frutta 8 immigrati clandestini. A guidare il tir un camionista di nazionalità georgiana. "Viaggi della speranza", che all'epoca la Polstrada aveva ipotizzato potessero avvenire su un corridoio dai Balcani all'Italia, una cosiddetta rotta balcanica. I mezzi in pratica, in quel caso, sarebbero sbarcati al Porto di Brindisi per risalire poi lo Stivale, diretti al Nord Italia o nel Nord Europa. Anche in quel caso gli immigrati sono stati subito soccorsi e sottoposti alle procedure di controlli anche il Covid19, oltre che agli altri accertamenti.