Sciopero di 24 ore dei trasporti pubblici Anm a Napoli lunedì 8 marzo. Si fermeranno bus, metropolitana Linea 1 e funicolari, fatta eccezione per le fasce di salvaguardia dei pendolari. Lo sciopero è stato proclamato dal sindacato di base Usb. Tra le motivazioni, provvedimenti anti-Covid19 inadeguati e rivendicazioni sulle indennità di salario e per il mancato pagamento dei crediti pregressi vantati dai dipendenti. Lo sciopero di 24 ore segue quello di 4 ore che si è tenuto l'8 febbraio scorso. “Le motivazioni – spiega il sindacato – sono rimaste invariate”.

Il sindacato Usb: "Maggiori tutele contro il Covid"

Ecco le richieste dell'Usb all'Anm: “Rotazione del personale con minimo 16 anni di servizio nella mansione di Capolinea, Verificatore Titoli Viaggio, Ausiliare al Traffico, etc.; Rilascio abilitazioni, a seguito di adeguati percorsi formativi, per svolgere le mansioni di Agente di Stazione e Operatore delle Funicolari; Incentivo economico nei week end, legato all’effettiva presenza al lavoro; Indennità di condotta o mansione, come già prevista per altre figure aziendali; Stabilizzazione immediata a tempo indeterminato dei lavoratori interinali; Inibire la salita dei passeggeri sui bus fermi allo stazionamento (Garibaldi, etc); Sospendere l’attività di bigliettazione a bordo da parte degli autisti su tutte le linee ANM e il relativo controllo dei VTV in ottemperanza dell’Allegato 15 DPCM 07.09.2020 e Ordinanza regionale TPL; Pulizia delle attrezzature e posto di lavoro ad ogni fine turno da parte di personale specializzato. Per tutti i settori aziendali: Uniformità TICKET nel valore unitario giornaliero di EURO 7,00 (sette/00); Spettanze arretrate dal 2016 e riattivazione premio di risultato; Attuazione misure minime di prevenzione 81/08 salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, vista l’attuale fase pandemica di emergenza sanitaria”.