Napoli, getta via le lettere nella spazzatura invece di consegnarle: postino denunciato

Ha gettato tutte la corrispondenza che avrebbe dovuto consegnare in un cassonetto dei rifiuti: per questo, un postino di 33 anni – A.C. le sue iniziali – è stato denunciato dalla Polizia di Stato nel cuore di Napoli. Gli agenti del commissariato Decumani, impegnati in un servizio di controllo del territorio, sono intervenuti, su disposizione della Centrale Operativa, in via Angelo di Costanzo, tra via Marina e il Borgo Orefici, zona Porto: qui sono stati avvicinati da una persona che ha riferito loro di aver visto un uomo con indosso il gilet di Poste Italiane mentre gettava numerose lettere in un cassonetto dei rifiuti.
I poliziotti hanno così recuperato tutta la posta gettata nell'immondizia e hanno appurato, dopo un confronto con Poste Italiane, che la corrispondenza era stata presa in consegna dal portalettere in questione, A.C., già noto alle forze dell'ordine: rintracciato, il 33enne è stato così denunciato alla competente Autorità Giudiziaria per violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza.
La vicenda era già stata segnalata e denunciata dal consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli, che sui social ha pubblicato un video inviatogli da alcuni cittadini nel quale si vede un mucchio di corrispondenza nella spazzatura. "Se le accuse verranno confermate chiediamo che il soggetto venga denunciato e licenziato. Chiediamo che venga avviata un’indagine interna per chiarire la questione e capire se quella di gettare via la corrispondenza sia stata una pratica adottata da tempo dal portalettere in questione o magari da altri addetti" ha scritto Borrelli.
La condanna di Poste Italiane
Sulla questione si è espressa anche Poste Italiane, che ha fermamente condannato il comportamento del portalettere. "In merito al video circolato sul web che mostra un portalettere che si disfa della corrispondenza, Poste Italiane stigmatizza con fermezza il comportamento del singolo dipendente e informa che sul fatto è stata avviata immediatamente un’indagine interna per accertare la responsabilità del gesto, al fine di adottare i più stringenti provvedimenti conseguenti. Come sempre, Poste garantisce la massima collaborazione a magistratura e forze dell'ordine nell'accertamento delle responsabilità. Naturalmente, le mele marce ci sono in tutte le famiglie e in Poste Italiane vengono allontanate" si legge in una nota.