Napoli, cittadinanza onoraria per Franco Grillini, tra i fondatori dell’attivismo Lgbtqia+ in Italia

Il Comune di Napoli ha approvato a maggioranza il conferimento della cittadinanza onoraria a Franco Grillini, padre fondatore dell'attivismo per i diritti Lgbtqia+, con il solo voto contrario di Forza Italia, che proponeva in un altro ordine del giorno il conferimento della cittadinanza onoraria ad Aurelio De Laurentiis. La proposta è stata fatta da Gennaro Acampora a nome del gruppo del Partito Democratico, "in riconoscimento del valore civile e politico della sua lunga attività e del suo legame con la città di Napoli".
Il gruppo del Pd ha poi espresso "grande soddisfazione" e che "siamo orgogliosi che venga dato il giusto tributo a chi ha trasformato la lotta per i diritti civili da una questione di nicchia a una battaglia politica di rilievo nazionale, attraverso una "rivoluzione gentile" che ha contribuito in modo fondamentale a cambiare la percezione dell'omosessualità nella società italiana". Lo stesso Gennaro Acampora ha poi aggiunto che "questa scelta nasce anche dall'impegno speciale di Grillini perché il 29 giugno del 1996 si tenesse il primo Pride a Napoli, il primo in assoluto nel Sud Italia e il terzo a livello nazionale dopo quelli di Roma e Bologna. Questa manifestazione storica", ha proseguito Acampora, "ha segnato una svolta fondamentale per i diritti Lgbtqia+ nel Mezzogiorno, gettando le basi per quello che è diventato un punto di incontro tra le rivendicazioni di diritti e la cultura locale, organizzato nel corso degli anni da diverse associazioni. L'intera città deve essere grata a Grillini per essere stato l'architetto di un evento pioniere, un appuntamento poi seguito poi da un lungo percorso di celebrazioni che continua ancora oggi".