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Mattarella a Napoli per gli 80 anni delle Quattro Giornate: cerimonia in piazza della Repubblica

Il Presidente della Repubblica sarà a Napoli il 27 settembre. Deporrà una corona di alloro al monumento in piazza della Repubblica.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sarà a Napoli il 27 settembre 2023 per l'80esimo anniversario delle Quattro Giornate di Napoli 1943-2023, l'episodio della Resistenza del popolo napoletano che durante la Seconda Guerra Mondiale riuscì a cacciare da solo gli occupanti nazisti e a liberare la città prima dell'arrivo degli Alleati anglo-americani. Il Capo dello Stato torna in città a distanza di 5 mesi dalla sua ultima visita del 15 maggio scorso, in occasione della cerimonia d’inaugurazione della terza sede della Scuola Superiore della Magistratura e di presentazione dell’anno formativo 2023.

Il Capo dello Stato alla cerimonia in piazza della Repubblica

Ad annunciare la presenza di Mattarella a Napoli è stato il sindaco Gaetano Manfredi che oggi, a margine della presentazione del programma degli eventi, ha ringraziato il Presidente della Repubblica "per questa sua presenza a Napoli, che ha voluto fortemente. È motivo di grande orgoglio per la città e lo ringrazio a nome di tutti i napoletani perché testimonia non solo la vicinanza del Presidente a Napoli, ma la centralità della nostra città nella difesa dei valori costituzionali e democratici".

Mattarella, secondo quanto riferito, mercoledì 27 settembre 2023, deporrà una corona di alloro commemorativa e di omaggio ai caduti al monumento dello Scugnizzo in piazza della Repubblica. Quindi, alle 16,00, nella Basilica di San Giovanni Maggiore, parteciperà al convegno “Le Quattro Giornate di Napoli 80 anni dopo” organizzato dal Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università degli studi di Napoli “L’Orientale”. Il 26 settembre il docufilm di Massimo Ferrari “Quattro giorni per la libertà: Napoli 1943” sarà proiettato in anteprima a Roma, al Quirinale alle ore 17,00, e, successivamente, alle 18.00 e alle 20.30, verrà presentato al Teatro Mercadante di Napoli.

Il programma per gli 80 anni delle Quattro Giornate di Napoli

Le iniziative per celebrare l’80° Anniversario delle Quattro Giornate di Napoli sono state presentate oggi in Municipio. Il programma è stato illustrato dal sindaco Gaetano Manfredi, insieme al coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli Sergio Locoratolo e al professor Guido D’Agostino, coordinatore del Comitato di esperti istituito dall’Amministrazione comunale per curare la raccolta di proposte progettuali provenienti dalle diverse realtà del territorio. Presenti in sala anche gli Assessori Maura Striano e Antonio De Iesu, la vice presidente consiglio comunale Flavia Sorrentino, i consiglieri comunali Gennaro Acampora e Luigi Rispoli.

Saranno circa 50 le iniziative per ricordare l’insurrezione popolare che, tra il 27 e il 30 settembre 1943, consentì di liberare Napoli dall’occupazione delle forze nazifasciste. Il programma prende il via domani, 22 settembre, per proseguire fino alla fine dell’anno e coinvolgerà tutta la città, dal centro storico a Bagnoli e Capodimonte, coinvolgendo anche alcuni siti strettamente legati agli accadimenti del 1943 come piazza Quattro Giornate e il ponte Maddalena Cerasuolo. Accanto alle cerimonie commemorative sono previste proiezioni cinematografiche, performance teatrali e musicali, iniziative editoriali, convegni, incontri, mostre e attività per famiglie con bambini. Un’ampia sezione di iniziative è stata progettata da e per le scuole, rendendo gli studenti di ogni età protagonisti di una riflessione condivisa su un passato comune, la cui rilevanza non si è affievolita negli anni.

D'Agostino: "Gli eventi di 80 anni fa sono ancora attuali"

Per lo storico e docente universitario Guido D'Agostino,

“Quando, come ottant’anni fa, una comunità decide muoversi, lo fa perché il presente in cui è immersa è intollerabile. È quello il momento in cui bisogna agire, bisogna avere il coraggio di scendere in campo. La città non aspettò gli angloamericani, ma fu la più grande città europea a muoversi coralmente contro i tedeschi. Gli eventi di 80 anni fa hanno ancora una grande attualità perché il presente che stiamo vivendo, se non intollerabile, è caratterizzato da molti elementi di insoddisfazione”.

Il processo di costruzione delle celebrazioni ha coinvolto importanti realtà cittadine: innanzitutto l’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, dell’Antifascismo e dell’Età Contemporanea “Vera Lombardi” e l’ANPI, ma anche l’Arma dei Carabinieri, le Università “L’Orientale” e “Federico II”, la Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III, il Palazzo Reale di Napoli, il MANN-Museo Archeologico Nazionale, l’Archivio di Stato di Napoli, il Teatro Mercadante e le Municipalità cittadine, con la collaborazione di associazioni e artisti del territorio. Il diffuso coinvolgimento del territorio cittadino nelle celebrazioni, simbolicamente emerge nell’immagine guida della manifestazione, opera originale dell’artista napoletano Lello Esposito e suo personale dono alla città, in cui un luminoso sole giallo abbraccia il profilo del golfo di Napoli.

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