Martina Carbonaro uccisa dall’ex ad Afragola: oggi al processo l’amica, ultima a vederla viva
Racconterà quel lunedì pomeriggio, la passeggiata al centro commerciale, l'arrivo di Alessio Tucci e di quando Martina Carbonaro è andata via con lui, per non fare più ritorno: Anna, l'amica della 14enne uccisa ad Afragola dall'ex fidanzato, sarà sentita oggi, 9 settembre, nel processo per la morte della ragazza, in corso davanti alla Corte di Assise di Napoli.
L'omicidio risale al maggio 2026. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, e in base anche alla confessione dell'assassino reo confesso, a scatenare l'aggressione mortale sarebbe stato un approccio negato. Tucci, 19 anni, avrebbe cercato di riallacciare la relazione con la 14enne e l'avrebbe convinta a seguirla in uno stabile in disuso adiacente allo stadio Moccia di Afragola che un tempo era utilizzato come casa del custode. Lì, dopo il rifiuto, l'avrebbe colpita più volte alla testa con una pietra, per poi nascondere il corpo sotto mobili abbandonati e materiale di risulta. Successivamente il ragazzo si era anche unito alle ricerche, per poi crollare e confessare quando il cadavere era stato rinvenuto dalle forze dell'ordine.
Oggi verrà sentita in Tribunale anche Fiorenza Cossentino, detta Enza, la madre di Martina; la donna risponderà alle domande dei giudici, del pm e degli avvocati dopo il divieto di avvicinamento comminato anche al marito per le minacce rivolte ad alcuni familiari dell'imputato. I coniugi sono seguiti dall'avvocato Sergio Pisani, che ha già annunciato la volontà di appellarsi al Riesame in opposizione al provvedimento, disposto agli inizi di agosto a seguito delle denunce sporte dai familiari di Alessio Tucci.