Marco Nonno, ex consigliere regionale Fdi, condannato a 5 anni e 4 mesi per la rivolta contro la discarica di Pianura

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L'ex consigliere regionale della Campania, Marco Nonno
La Corte d’Appello ha condannato l’esponente di Fdi in secondo grado per i fatti del 2008. Nonno pronto al ricorso in Cassazione.

L'ex consigliere regionale della Campania di Fdi, Marco Nonno, condannato a 5 anni e 4 mesi dalla Corte d'Appello di Napoli – seconda sezione penale, presidente Valentini – per la rivolta contro la discarica di Pianura del 2008. Dopo 18 anni da quei momenti drammatici per la città di Napoli, all'epoca nel pieno della crisi dei rifiuti, con i sacchetti di immondizia che arrivavano ai secondi piani dei palazzi, arriva la sentenza di secondo grado per l'ex consigliere comunale e poi regionale di centrodestra. Nonno, però, assistito dagli avvocati Sergio Cola e Massimo Fumo, ha già annunciato ricorso in Cassazione.

Dopo 18 anni è arrivata la nuova sentenza di secondo grado

La vicenda è quella legata agli scontri di Pianura del 2008, quando in strada ci furono scene da guerriglia urbana contro il progetto di aprire una discarica di rifiuti. Nel 2022 Nonno era stato assolto dall'accusa di devastazione nell'ambito del processo di secondo grado dalla quarta sezione della Corte di Appello di Napoli, ma era stato condannato a due anni, pena sospesa, per resistenza a pubblico ufficiale. Nonno aveva fatto ricorso e la Corte di Cassazione aveva rinviato gli atti in Corte d'Appello. Nonno, che a Napoli è coordinatore cittadino di Fratelli d'Italia, alle ultime elezioni regionali del 2025 non è entrato in consiglio, come ricostruito da Fanpage.it, come primo dei non eletti dopo le dimissioni di Edmondo Cirielli, a causa della legge Severino.

Oggi la decisione dei giudici, con la condanna a 5 anni e 4 mesi, ma con il riconoscimento anche delle attenuanti generiche e la continuazione con la precedente condanna a due anni per il solo reato di resistenza a pubblico ufficiale. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni. Le indagini sui fatti di Pianura erano state condotte in un primo tempo dal pm Antonello Ardituro, oggi alla Direzione nazionale antimafia. "La sentenza – ha commentato l'avvocato Sergio Cola, legale di Nonno – giunge a distanza di ben 18 anni dai fatti, malgrado le testimonianze di politici, tra cui Rosa Russo Iervolino, giornalisti e rappresentanti delle forze dell'ordine. Ovviamente ricorreremo in Cassazione". Al processo si erano costituite parte civile anche le società partecipate del Comune di Napoli, Asìa, che si occupa dei rifiuti, difesa dal penalista Giuseppe Fusco, e Anm, rappresentata dal penalista Luigi Tuccillo.

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