Remigrazione, no al burqa, piazza Garibaldi enclave africana: flash mob di Fratelli d’Italia a Napoli

A cura di Cir. Pel.
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Davanti alla stazione centrale di Napoli il presidio di Fratelli d’Italia per la legge su burqa e niqab, ma arrivano le contestazioni dei passanti.

Sotto lo slogan «Nessuna resti nascosta», Fratelli d'Italia porta in piazza Garibaldi, davanti alla stazione centrale di Napoli, il suo no al velo integrale. Di fronte al presidio, alcuni militanti alzano cartelli per la «remigrazione». E dal flash mob Gennaro Sangiuliano, coordinatore regionale del partito di Giorgia Meloni definisce la piazza «un'enclave africana da riportare sotto la sovranità dello Stato».

L'iniziativa nasce nell'ambito della mobilitazione di FdI a sostegno della proposta di legge presentata in Consiglio regionale contro l'utilizzo di burqa e niqab nei luoghi pubblici. Obiettivo dichiarato dagli organizzatori: dire «no all'avanzata dell’integralismo islamico».

Ma durante il presidio della destra non mancano le tensioni: c'è chi passa e comprendendo l'andazzo urla «fascisti», ricevendone dietro un «comunista» in risposta.

A spiegare la posizione del partito è Sangiuliano, capo dell’opposizione in Consiglio regionale della Campania, che richiama la normativa già in vigore in Francia: «Rispettiamo la libertà religiosa, ma siamo contrari al velo integrale perché tutti i cittadini devono rendere riconoscibile il proprio volto per motivi di ordine pubblico e sicurezza». Sul tema interviene anche Sara Kelany, responsabile nazionale del dipartimento Immigrazione di FdI: «Anche coprire il volto di una sola donna è una violenza inaccettabile, così come quello di una sola bambina. Non accettiamo pratiche violente nei confronti delle donne e pratiche che mettano in pericolo la sicurezza dei cittadini, soprattutto in un contesto geopolitico molto complesso, in cui il pericolo di terrorismo comunque aleggia».

Durante il presidio si presentano anche esponenti del Movimento Idea Sociale, con cartelli a favore della «remigrazione», termine caro a Roberto Vannacci di Futuro Nazionale. Sangiuliano non prende le distanze: «Noi siamo per i rimpatri. È una questione di lessico, non credo ci siano grandi differenze. Chi non ha titolo per restare in Italia deve tornare nel proprio Paese».

Poi l'affondo sulla piazza che ospita il presidio, snodo di arrivo e partenza per chi raggiunge Napoli in treno. Per l’ex ministro della Cultura «piazza Garibaldi è una delle piazze storiche di Napoli, ma purtroppo oggi non appartiene alla Repubblica italiana. È un’enclave africana e noi vogliamo riportarla sotto la sovranità dello Stato». A chiudere il cerchio è Marco Nonno, coordinatore napoletano di Fratelli d'Italia, che lega la mobilitazione all'iter parlamentare: «Oggi combattiamo per una proposta di legge affinché la libertà delle donne e determinati paletti vengano sanciti per legge. Se questo non dovesse accadere, assisteremo a un vero e proprio scontro tra civiltà».

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