A Napoli nuove proteste contro caro prezzi e affitti, manifestazione in centro con le tende domani 26 ottobre
Nuove proteste a Napoli contro il caro prezzi e affitti e la crisi abitativa. Cittadini, ragazzi, collettivi studenteschi di nuovo in strada domani, lunedì 26 ottobre, alle 11, per un flash mob in piazza Municipio. "Dalle università alle piazze, mettiamo le tende, contro la crisi abitativa, verso lo sciopero generale del 30 ottobre", lo slogan dell'evento. Si tratta di una nuova manifestazione dopo quelle degli scorsi giorni, sulla scia del blocco dei tir. Ieri, intanto, a Castel Volturno, bruciati i simboli del Cpr, il centro di permanenza rimpatri annunciato dal Governo Meloni, durante la manifestazione alla quale hanno partecipato oltre 20mila persone.
Flash mob lunedì 26 ottobre in piazza Municipio
Il 26 ottobre a piazza municipio alle 11 gli studenti e le studentesse dei Collettivi Autorganizzati Universitari terranno un flash mob contro la crisi abitativa. L’azione verrà portata avanti in maniera coordinata in diverse città italiane, oltre a Napoli, sono stati annunciati presidii a Padova, Bologna, Parma e Firenze. "Ci saremo il 26 per dire NO a questa speculazione – scrivono gli organizzatori – che ci sta mettendo in ginocchio, ci saremo il 30 allo sciopero generale contro il carovita: studenti, lavoratori, blocchiamo ancora una volta il paese per dimostrare a chi vuole sfruttarci che non li lasceremo agire indisturbati".
Gli studenti dei CAU dichiarano: “I prezzi dei beni di prima necessità sono triplicati, la benzina è diventata un bene di lusso, gli affitti sono alle stelle, lo stipendio – quando c’è – non basta più. In questo quadro di crisi, la casa è tutto ciò che ci è rimasto e dobbiamo difenderla.
La speculazione colpisce tutti: noi studenti, chi nelle città ci vive e ci lavora A cosa serve una città bomboniera, se nessuno può permettersi di viverci? Grandi aziende, fondi di investimento e imprenditori di ogni genere e tipo arrivano nelle nostre città e si comportano come se stessero giocando a Monopoly: acquistano immobili e poi li tengono sfitti, sfrattano famiglie perché vogliono garantirsi nuove fonti di rendita come studentati di lusso, lasciano in mezzo alla strada le persone pur di costruire nuovi B&B".