“Mangio un cornetto e torno”: l’ultima telefonata di Fabio Ascione, ucciso a Ponticelli

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A cura di Nico Falco
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Fabio Ascione, ucciso in un agguato a Ponticelli
Il 20enne raggiunto da un colpo di pistola nel “Parco di Topolino”; tra le ipotesi quella dello scambio di persona: stava rincasando dopo un turno di lavoro al Bingo.

"Mangio un cornetto e torno". Questione di pochi minuti, l'incontro con qualche amico dopo una serata passata al lavoro, cornetto, sigarette e poi a casa. Ma Fabio Ascione, dopo quella telefonata alla madre, non ha fatto più ritorno: un colpo di pistola al petto, la corsa inutile verso il Pronto Soccorso di Villa Betania. Indagini in corso, affidate ai carabinieri, e tra le ipotesi ce n'è una che renderebbe la vicenda ancora più terribile: potrebbe essersi trattato di uno scambio di persona, o il 20enne potrebbe essere stato colpito da un proiettile destinato a un altro.

L'omicidio nella notte tra il 6 e il 7 aprile. Cinque del mattino circa, il ragazzo sta tornando a casa dopo aver trascorso la serata al lavoro al bingo di Cercola. Telefonata alla madre per avvertirla che sarebbe rincasato di lì a poco, dopo essersi fermato al bar Lively, in via Carlo Miranda. Poi, l'agguato. Che probabilmente è avvenuto tra le palazzine del "Parco di Topolino", la cui denominazione deriva Carmine Sarno, fratello dei boss dell'omonimo clan, e dai tempi in cui Ponticelli era sotto il controllo di quel gruppo criminale; oggi lo scenario è cambiato: quel complesso di edilizia popolare sarebbe la roccaforte del clan De Micco.

I colpi di pistola sarebbero partiti da un'automobile e non, come inizialmente ipotizzato, da uno scooter. Uno dei proiettili ha centrato Ascione al petto. Da qui, la ricostruzione perde tasselli: non è chiaro chi lo abbia portato al Pronto Soccorso. L'allarme ai carabinieri, invece, è arrivato proprio dal bar Lively: alcuni degli avventori avevano sentito i colpi d'arma da fuoco e hanno chiamato le forze dell'ordine.

Le indagini, come avviene in questi casi, si sono concentrate sulla figura di Ascione e sugli eventuali coinvolgimenti con la criminalità, organizzata o meno. Ma non sarebbe emerso nulla in questa direzione: completamente scollegato da ambienti di malavita, il ragazzo lavorava con regolare contratto e anche la serata dell'omicidio era stato di turno. Nessun riscontro sarebbe arrivato nemmeno dai controlli sulle frequentazioni e in ambito familiare. Da qui, le ipotesi che, al momento, sono tra quelle in considerazione: Ascione potrebbe essere stato scambiato per qualcun altro, o essere stato ucciso durante una sparatoria di cui non era il reale obiettivo.

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