L’ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris accusa: “Crimine minorile in aumento, da 4 anni e mezzo città senza guida”

Dopo i recenti fatti di cronaca avvenuti a Napoli, con un morto e due feriti nel fine settimana tra risse e sparatorie, è intervenuto l'ex sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, puntando il dito anche contro l'attuale primo cittadino partenopeo, Gaetano Manfredi. "Da esperto dopo dieci anni da sindaco e poi come ex pm: il sindaco deve essere figura centrale del Comitato interprovinciale per l'ordine e sicurezza pubblica, indicando le priorità, invece la città è senza guida, non si può lavorare solo con le forze di polizia e magistratura", ha spiegato De Magistris.
"L'aumento del crimine minorile è un fenomeno nazionale che richiama lo Stato a scelte prioritarie sulla prevenzione dei reati ma negli ultimi due anni c'è stato aumento di fatti gravi ed atipici a Napoli: la città da quattro anni e mezzo è senza una guida", aggiunge ancora l'ex primo cittadino, "Sono fatti che mettono in allarme tutta la nostra città, riguardano tutti i nostri quartieri, avvengono sin sotto il balcone del sindaco a Palazzo San Giacomo. Ne ha parlato anche Papa Leone XIV nella sua recente visita a Napoli, servirebbe rimettere intorno ad un tavolo le realtà educative, associative, i parroci, il terzo settore, i movimenti, i cittadini, tutti assieme per essere un riferimento dove la linea di confine è fragile, dove è facile passare dall'altro lato, quello dell'illegalità.
La sensazione", ha concluso l'ex sindaco, "è che ognuno vada per la propria strada, l'amministrazione cittadina è disconnessa e questo perché il sindaco non vive la città, non l'abita, non la conosce, c'è una mancanza di linguaggio, di riferimenti, a livello istituzionale sembra che ognuno faccia il suo lavoro ordinario ma non c'è lo spirito di gruppo che c'era qualche anno prima. Anche il Prefetto, che è un riferimento dello Stato, ha bisogno di un sindaco che dia le linee guida su come governare la città".