Legge sul fine vita in Campania, c’è il testo condiviso Pd-M5S: audizioni in Commissione e poi si va in Aula

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Capo cronaca Napoli
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Luca Trapanese (M5S) e Loredana Raia (Pd)
Suicidio medicalmente assistito, in commissione Sanità, sfileranno esponenti del mondo cattolico, associazioni, famiglie dei malati.

Toscana, Sardegna, Emilia-Romagna e ultima in ordine di tempo la Regione Veneto, governata dal centrodestra. Il tema del fine vita va oltre gli schieramenti politici: «Nulla è più importante della dignità della vita umana, che va tutelata sempre e con tutti i mezzi necessari», ha detto il governatore veneto Luca Zaia, esponente di rilievo della Lega. E la Campania?  Due proposte sono state presentate a maggio, quasi identiche, una da Luca Trapanese del Movimento Cinque Stelle, l'altra da Marco Villano del Partito Democratico. I due principali partiti della maggioranza che regge la legislatura di Roberto Fico hanno trovato un punto condiviso e ora la proposta è diventata un testo unico, pronto al vaglio della commissione Bilancio ma soprattutto della Commissione Sanità, presieduta da Loredana Raia (Pd) dove ci saranno delicate audizioni.

Delicate perché tale è il tema:  la proposta di legge sul suicidio medicalmente assistito non legalizza nulla di nuovo poiché la materia resta di competenza esclusiva dello Stato, tuttavia la legge campana punta invece a colmare un vuoto organizzativo del Servizio Sanitario Regionale, dando attuazione alle sentenze della Corte Costituzionale, dalla "Cappato-Antoniani" n. 242 del 2019 fino alle successive 135/2024 e 204/2025, con l'obiettivo di garantire iter chiari e tempi certi per le verifiche cliniche, evitando i ricorsi in tribunale contro le Asl che negli scorsi anni hanno accompagnato casi analoghi in altre regioni.

La proposta preve l'istituzione, in ogni Asl, di una commissione multidisciplinare permanente che accerti i requisiti del paziente che chiede il suicidio medicalmente assistito, il parere obbligatorio del comitato etico territoriale e la gratuità della procedura per chi ne fa richiesta.

Ora la partita si gioca sulle audizioni. Scalpita il mondo cattolico: la Conferenza Episcopale ha già mostrato il proprio scetticismo verso il provvedimento, anche se è volontà politica della maggioranza Fico portarlo ad approvazione. Sarà ascoltato il mondo cattolico,le associazioni impegnate sul fine vita, le famiglie dei malati. Le proposte raccolte nelle audizioni verranno messe a confronto in questo periodo di metà settembre, prima del passaggio successivo: l'approdo in aula, al Consiglio regionale, per il voto finale.

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