Consiglio regionale, scintille Pd-M5S sulla legge regionale per gli sfollati del terremoto di Pozzuoli
Non è stata facile, la seduta della Commissione bilancio in Consiglio regionale sulla legge che preleva cinque milioni dal "salvadanaio" consiliare per destinarli alle popolazioni sfollate a causa del terremoto 4.7 del 31 luglio scorso a Pozzuoli, nel cuore della caldera ai Campi Flegrei. Non certo perché qualcuno fosse contrario ad un contributo del Consiglio regionale ai puteolani, tutt'altro: semmai le principali forze di governo della maggioranza che sostiene Roberto Fico, ovvero il Partito Democratico e il Movimento Cinque Stelle sul tema volevano entrambe dire la loro.
Andiamo cronologicamente: per le popolazioni toccate dal sisma la giunta ha subito stanziato un milione di euro e arriveranno i soldi del decreto legge di Protezione civile del governo Meloni (siamo nella fase in cui si accoglieranno proposte di modifica, possibili fino al 22 agosto) . Una prima proposta, voluta dalla consigliera regionale Pd Loredana Raia e sottoscritta da tutto il Partito Democratico in Consiglio (Picarone, Amirante, Fiola, Madonna, Manfredi, Matera, Petracca, Villano, Zinno) è stata depositata e assegnata alla II Commissione consiliare il 7 agosto scorso: 4 articoli, stanziamento di 5 milioni di euro destinati a un'unica finalità, ovvero protezione civile e assistenza alla popolazione.
Ieri in Commissione bilancio il Movimento Cinque Stelle ha chiesto di associarsi a quella proposta ma Picarone ha messo l'alt: troppo tardi, il Pd vuole andare in Aula il 27 agosto con questo testo di legge. E lo scontro è servito: Gennaro Saiello, capogruppo M5S ha depositato subito, sottoscritto da tutti i pentastellati (Flocco, Vignati, Fella Trapanese, Aveta) un'altra proposta di legge, raddoppiando lo stanziamento a 10 milioni, ripartendoli in sei capitoli distinti: 4 milioni per le famiglie sotto sgombero, 2 milioni per la messa in sicurezza di edifici pubblici (estesa esplicitamente anche agli altri Comuni flegrei colpiti dal bradisismo, non solo Pozzuoli), 1,5 milioni per imprese e attività danneggiate, 1 milione per la protezione civile, 1 milione per il monitoraggio scientifico del fenomeno, 500mila euro per esigenze impreviste da definire d'intesa tra Giunta e Comune.
Sempre in maggioranza, Alleanza Verdi e Sinistra, con Rosario Andreozzi, si dice d'accordo a stanziare non 5 ma 10 milioni. L'esponente della sinistra ieri ha battibeccato con Gennaro Sangiuliano, capo dell'opposizione di centrodestra che aveva accusato tutto il centrosinistra di «preferire il barbecue» e non convocare un consiglio monotematico sul terremoto a Ferragosto ma attendere fine mese. Sangiuliano in commissione si è collegato da remoto e Andreozzi gli ha restituito la battuta: «E ora? Noi siamo qui in sede, tu preferisci il barbecue?».
Liquidato il primo milione per i contributi agli sfollati
Intanto ieri è arrivato il primo milione di euro stanziato dalla Regione Campania per i nuclei familiari di Pozzuoli sgomberati a seguito del sisma del 31 luglio scorso: 800mila euro sono destinati ai cittadini che hanno trovato una sistemazione autonoma e 200mila per quelli ospitati in albergo. «Grazie a questo provvedimento tutte le domande di contributo di autonoma sistemazione possono essere, da subito, saldate dal Comune» dice l'assessora alla Protezione Civile Fiorella Zabatta.
Spiragli anche per i collegamenti verso le isole di Ischia e Procida «è stata trovata una prima intesa ma il tavolo di confronto rimarrà aperto» dice il presidente della Giunta regionale della Campania, Roberto Fico. Dallo scalo napoletano di Porta di Massa partiranno due traghetti di grossa capienza nel cuore della notte con un anticipo dell'orario, in modo da arrivare in tempo a destinazione e consentire la distribuzione degli approvvigionamenti, mentre una nave veloce passeggeri sarà trasformata in unità commerciale.