Nelle ultime quarantott'ore la presidenza della giunta e del consiglio regionale campano sono state impegnate a capire gli sviluppi e i ricaschi del caso Enzo Cuomo, l'assessore regionale a rischio decadenza. Così, quasi quasi rischiava di finire fuori controllo il dissidio fra il gruppo consiliare del Partito Democratico e quello del Movimento Cinque Stelle sul caso Campi Flegrei. In sintesi: il Pd ha presentato una legge per far stanziare all'Aula 5 milioni di euro agli sfollati del terremoto avvenuto il 31 luglio scorso a Pozzuoli, il Movimento voleva associarsi, i Dem hanno fatto muro: tensioni in Commissione Bilancio e così M5S ha presentato una proposta di legge alternativa da vagliare il prossimo 27 agosto in Consiglio.
I due principali partiti di maggioranza che litigano sui soldi ai terremotati non è una notizia edificante per il campo largo campano. E così ieri Massimiliano Manfredi, anche su impulso del governatore Roberto Fico, ha convocato i due capigruppo Maurizio Petracca e Gennaro Saiello: pace fatta con tanto di dichiarazione d'intento a mezzo stampa. «Il Movimento 5 Stelle farà confluire nel testo presentato dal Pd, attraverso emendamenti, le misure contenute nella propria proposta di legge».
Dunque che cambia? Si va verso un incremento delle risorse destinate ai nuclei familiari sfollati, con un maggior sostegno alle attività produttive, commerciali e artigianali e si ipotizza l'estensione degli interventi agli altri Comuni dell'area flegrea coinvolti dall'emergenza. Il Pd aveva ipotizzato uno pacchetto di aiuti da cinque milioni prelevati dall'avanzo del Consiglio regionale, i Cinque Stelle lo volevano raddoppiare a dieci.