L’accordo Monaldi-Bambino Gesù: 4 specialisti da Roma a Napoli per 230mila euro in 3 mesi, l’ospedale vaticano esente da responsabilità sui pazienti

La convenzione per assicurare all'ospedale Monaldi di Napoli l'operatività della Cardiochirurgia pediatrica nel settore trapianti, dopo la morte del piccolo Domenico Caliendo, l'inchiesta che ne è seguita e il terremoto in corsia, costa cara all'azienda ospedaliera dei Colli. Il patto è stato stipulato con l'ospedale Bambino Gesù di Roma, di proprietà della Santa Sede, uno dei poli più importanti della cardiochirurgia per bambini in Italia.
Si conosceva l'esistenza dell'accordo, annunciato il 7 marzo scorso con un comunicato dell'Azienda Ospedaliera dei Colli ma è interessante anche scendere nel dettaglio: particolari economici, le clausole sulla responsabilità e l'architettura operativa del protocollo che lega le due strutture.
È un atto che nasce dall'emergenza. Lo dice la stessa delibera, firmata dalla direttrice generale Anna Iervolino: l'approvazione avviene «per somma urgenza» e il provvedimento è dichiarato «immediatamente eseguibile». L'origine è il «gravissimo evento avverso» del 23 dicembre 2025, cioè la morte del piccolo Domenico Caliendo, 2 anni, deceduto il 21 febbraio 2026 dopo un trapianto di cuore fallito nel reparto di Cardiochirurgia pediatrica del Monaldi, unico centro di questo tipo in Campania.
In concreto, sono stati sospesi i due operatori chirurgici che negli ultimi dieci anni avevano garantito la quasi totalità degli interventi pediatrici. I numeri sono nell'allegato alla delibera, un report basato sui flussi Sdo (sono le schede di dimissione ospedaliera) dal 2017 al 2025: su 1.298 procedure cardiochirurgiche pediatriche eseguite in Azienda, il cardiochirurgo Guido Oppido ne ha effettuate 1.129 come primo operatore (l'87%), la sua collega Gabriella Farina ne conta 128 (il 10%). Tutti gli altri chirurghi in organico messi insieme arrivano a 41 interventi in 8 anni. Nessuno di loro, rileva la delibera, possiede un volume di attività tale da poter operare autonomamente nella chirurgia pediatrica cardiaca.
L'accordo economico Monaldi-Bambino Gesù
È da questo vuoto che nasce la convenzione con il Bambino Gesù. L'importo complessivo stanziato è di 230mila euro, iva e altri oneri inclusi, per una durata di 90 giorni non prorogabili se non attraverso procedura a evidenza pubblica.
La struttura dei costi è articolata su più voci. Il corrispettivo mensile forfettario per il distacco dei quattro professionisti del Bambino Gesù (un cardiochirurgo, un anestesista cardiochirurgico, un perfusionista e un infermiere strumentista) è fissato in 37.090 euro complessivi – non per ciascuno, ma per l'intera équipe – pari alla quota parte della retribuzione annua lorda che l'Opgb riconosce alle quattro figure professionali. A questo si aggiungono 6.575 euro al mese a titolo di spese generali.
Per il soggiorno dei quattro professionisti distaccati è previsto un rimborso forfettario di 16.880 euro al mese, calcolato sulla base di 200 euro a persona al giorno per viaggio, vitto e alloggio. Il costo mensile fisso del distacco base ammonta dunque a 60.545 euro (37.090 + 6.575 + 16.880). Su tre mesi il totale è di circa 181.600 euro: il margine residuo fino al tetto di 230.000 euro copre le sedute operatorie aggiuntive.
Per queste ultime – quelle di particolare complessità o innovazione in cui il Bambino Gesù invia ulteriore personale (un secondo cardiochirurgo e un secondo anestesista) – il corrispettivo è di 1.000 euro a persona al giorno, più 1.000 euro forfettari di spese generali per singola missione, comprensivi di trasferta. La consulenza specialistica da remoto – teleconsulti su casi clinici complessi – è invece inclusa nelle spese generali già previste per il distacco e non genera costi aggiuntivi.
L'Azienda dei Colli si accolla integralmente la copertura dei rischi per infortunio e per responsabilità civile professionale dei professionisti del Bambino Gesù. La convenzione contiene una clausola di manleva generale: l'Opgb e i suoi professionisti «saranno tenuti indenni e comunque manlevati da ogni e qualsivoglia conseguenza pregiudizievole connessa a pretese di risarcimento di qualunque natura e da chiunque avanzate nei confronti degli stessi in qualunque sede ivi compresa quella giudiziale».
Come funziona il protocollo operativo
I medici distaccati (cardiochirurgo e anestesista) svolgono attività programmata dal lunedì al sabato. Il personale del comparto (perfusionista e strumentista) dal lunedì al venerdì. I professionisti del Bambino Gesù partecipano agli heart team per la valutazione multidisciplinare dei casi, insieme ai cardiologi pediatrici, dei Guch (cardiopatie congenite dell'adulto), delle Malattie Rare e alla Terapia Intensiva Neonatale.
La convenzione, come si diceva, ha un orizzonte di tre mesi. Al momento i concorsi, le mobilità e le verifiche di graduatorie attivate dall'Azienda non hanno ancora prodotto risultati. Se allo scadere di questo periodo il Monaldi non avrà trovato personale proprio, l'unico centro di cardiochirurgia pediatrica della Campania si troverà nella stessa condizione di vuoto operativo che ha reso necessario l'intervento romano.
La nuova squadra del Servizio Ispettivo Sanitario in Regione Campania
A due giorni dalla richiesta formale del presidente della giunta Roberto Fico, la macchina ispettiva della Regione Campania si è messa in moto. Con il decreto firmato dal sostituto del Direttore Generale della Tutela della Salute Ugo Trama, è stato riorganizzato e attivato il Servizio Ispettivo Sanitario e Socio-Sanitario, con il mandato esplicito di avviare un'ispezione straordinaria sulla Cardiochirurgia Pediatrica dell'Ospedale Monaldi, dopo la morte di Domenico.
A guidare il nucleo ispettivo sarà Mariamaddalena Leone, dirigente OTA in servizio presso la Direzione Generale della Tutela della Salute, con funzioni di responsabile dell'Ufficio Ispettivo. Al suo fianco opereranno Maria Grazia Barberio, dirigente avvocato distaccata presso la stessa Direzione Generale; Valentina Galdo, dirigente medico dell'ASL Benevento; Monica Nazzaro e Maddalena Berritto, funzionarie del Settore Assistenza ospedaliera; Giovanna Morvillo, funzionaria della UOS OTA; Gennaro Di Lorenzo, funzionario della DG Salute; Donatella Napolitano, funzionario amministrativo con compiti di raccordo e gestione amministrativa del servizio ispettivo; e Flavia Cirelli, istruttore amministrativo con funzioni di segretaria verbalizzante. L'intero nucleo opererà a titolo gratuito.
Il decreto lascia inoltre aperta la porta a integrazioni successive del gruppo con ulteriori professionalità, individuabili di volta in volta con semplice disposizione interna: una formula flessibile che, se da un lato garantisce rapidità operativa, dall'altro affida ampia discrezionalità alla struttura regionale nell'allargare il perimetro dell'indagine e nella scelta degli ispettori.