Guerra tra Iran, Usa e Israele

La nave napoletana “Grande Torino” lascia lo Stretto di Hormuz dopo oltre 100 giorni: “Pensiero va a vittime della guerra”

La nave del Gruppo Grimaldi ha lasciato il Golfo Persico dopo oltre 100 giorni. Il comandante flegreo, Michele Scotto di Perta ha voluto ringraziare l’equipaggio e la compagnia.
L’equipaggio della "Grande Torino"
L’equipaggio della "Grande Torino"
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Ha lasciato lo Stretto di Hormuz e il Golfo Persico dopo oltre 100 giorni la nave "Grande Torino", appartenente al Gruppo Grimaldi, flotta napoletana. L'imbarcazione era rimasta bloccata nel Golfo, ormai più di tre mesi fa, mentre era intenta nelle operazioni di sbarco di nuovi veicoli provenienti dall'Estremo Oriente, a causa delle tensioni tra Iran, Stati Uniti e Israele e dei conseguenti bombardamenti in Medio Oriente. Poi, dopo i negoziati tra il Presidente USA Donald Trump e l'Iran, nella mattinata di ieri, giovedì 18 giugno, la Grande Torino ha oltrepassato in sicurezza lo Stretto di Hormuz. Ora, l'imbarcazione è in navigazione nell'Oceano Indiano, diretta in Cina, dove sarà reimpiegata nei collegamenti tra l'Estremo Oriente e l'Europa.

Il comandante della nave, Michele Scotto di Perta, originario di Monte di Procida, nella provincia di Napoli, ha commentato così la tanto agognata fine dell'impasse: "In un momento di felicità il nostro pensiero insieme alle nostre preghiere vanno alle vittime della guerra ovunque essa sia" ha detto Scotto di Perta, che ha poi voluto ringraziare l'equipaggio tutto "per avermi supportato in qualsiasi mia decisione, incluso quello sbarcato", le famiglie "per il supporto che ci hanno dato in questi mesi", la compagnia "per non averci fatto mancare niente provvedendo a qualsiasi nostra richiesta" e infine "il Governo Italiano che, in collaborazione con la Grimaldi, ci ha permesso di uscire dal Golfo Persico".

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