Immagine da Parco Marino Punta Campanella (Facebook)
in foto: Immagine da Parco Marino Punta Campanella (Facebook)

La balenottera morta nelle acque del porto di Marina Piccola, a Sorrento (Napoli), aveva una lesione alla spina dorsale. È quello che fino ad ora è emerso dall'autopsia, che si è conclusa ieri. Il corpo del cetaceo è stato sezionato sulla banchina, dai primi esami è emersa la lesione che farebbe pensare a un decesso per cause traumatiche. Tra le ipotesi, anche quella che sia stata contagiata dal virus del morbillo dei cetacei, responsabile di diversi spiaggiamenti e decessi nel Mediterraneo. Per capire cosa abbia ucciso il grosso mammifero, però, ci sarà da aspettare l'esito degli accertamenti autoptici.

Il decesso risalirebbe a una settimana fa, tra giovedì e venerdì scorsi. Con l'autopsia, intanto, è stato chiarito un altro aspetto della vicenda: la balenottera morta non è la stessa che compare nel video registrato nel porto di Marina Piccola, le dimensioni non corrispondono. Quella rinvenuta sul fondale, a circa 20 metri di profondità, è lunga 19,7 metri, dimensioni che ne fanno la più grande mai registrata nel Mediterraneo. Quella del video, invece, è molto più piccola: le stime parlano di una lunghezza tra i 7 e i 10 metri.

E non si tratterebbe nemmeno di madre e figlio: gli esperti, come riporta in un post su Facebook il Parco Marino Punta Campanella, hanno accertato che la balena deceduta non aveva partorito di recente. Si tratterebbe quindi di un esemplare diverso, un giovane adulto, che in qualche modo era comunque legato alla balena morta e che potrebbe essere ancora nelle vicinanze del porto anche se i pattugliamenti delle acque non hanno dato i risultati sperati.