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Elezioni amministrative Napoli 2021
13 Settembre 2021
21:09

Intervista a Catello Maresca dopo l’esclusione delle liste: “Fate una X sul mio nome”

Raggiunto da Fanpage.it il magistrato candidato Sindaco del centrodestra lancia un appello agli elettori: “Se non arriverà la sentenza favorevole del Consiglio di Stato basta mettere una X sul mio nome”. Appello anche ai candidati esclusi: “Garantisco che saranno protagonisti in consiglio e nella futura giunta”.
A cura di Antonio Musella
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E' arrabbiato Catello Maresca, amareggiato per una sentenza che probabilmente non si aspettava così rigida. Il TAR ha deciso che le liste "Catello Maresca", "Maresca Sindaco" e la lista leghista "Prima Napoli" devono stare fuori dalla tornata elettorale delle elezioni amministrative di Napoli del 3 e 4 ottobre prossimo. In un solo colpo il candidato del centro destra perde 120 candidati al consiglio comunale (40 per lista) e centinaia di candidati alle municipalità. Negli ultimi giorni si respirava maggiore ottimismo dalle parti del comitato elettorale del magistrato, ma la sentenza ha dato una batosta pesantissima a Maresca. Ma lui non demorde, non si arrende, conseguenza di un carattere che ha imparato negli anni ad affrontare scogli giganteschi. "E' la morte della democrazia" ha commentato a caldo in una nota diffusa alla stampa. Ma nonostante questo non ha stoppato il suo tour elettorale, non si è fermato, ha annunciato una conferenza stampa al Teatro Troisi per spiegare nei dettagli quella che giudica "una scandalosa decisione politica". Fanpage.it ha raggiunto il candidato Sindaco di Napoli del centrodestra per un commento a caldo.

Come l'ha presa innanzitutto?
Andiamo avanti, la forma non può vincere sulla sostanza, si sta consumando un esproprio della sovranità popolare, si mette a serio rischio il diritto-dovere di migliaia di cittadini di esprimere il proprio voto. Ma non rinunceremo ai nostri simboli e alla campagna elettorale, questo sia chiaro a tutti.

Dove finiranno secondo lei i voti dei circa 120 candidati al Comune che sono stati esclusi con le sue liste?
Sono sicuro che finiranno su altri candidati delle liste che mi sostengono. Sarà premiato il merito e a quanti si impegneranno garantisco che saranno protagonisti del futuro Consiglio Comunale e della futura giunta.

Teme che ci sia un riversamento di voti su Bassolino e Manfredi?
Non credo assolutamente. La nostra è una proposta alternativa e di grande discontinuità rispetto agli ultimi 30 anni di amministrazione di Palazzo San Giacomo e ci sono enormi differenze politiche dalla sinistra espressa da entrambi i candidati.

Qual è il messaggio che vuole mandare ai suoi elettori in questi ultimi 15 giorni di campagna elettorale?
Come ho già detto, continuo la mia campagna elettorale. C'è una coalizione ampia che mi sostiene. Ho ancora fiducia nella sentenza del Consiglio di Stato ma se le liste non venissero riammesse, allora dico di fare una "X "sul nome di Catello Maresca. Ce la stanno mettendo tutta per frenare il cambiamento. Ho rinunciato alla mia carriera da magistrato per amore di Napoli, non mollo.

Due messaggi dunque. Il primo riguarda proprio i candidati esclusi, Maresca promette protagonismo in giunta e in consiglio comunale, un appello dunque a svolgere lo stesso la campagna elettorale fino in fondo. Il secondo riguarda l'elettorato: basta barrare il nome Maresca. Il Consiglio di Stato sarà chiamato a decidere in merito alla questione ed i tempi sono tutt'altro che certi. Nel 2016 furono diverse le liste escluse sia al Comune che alle Municipalità sia dalla commissione prefettizia che dalla sentenza del TAR. In quel caso sia la coalizione di Gianni Lettieri che quella di Luigi de Magistris videro escluse diverse liste il 17 maggio del 2016. Il Consiglio di Stato si pronunciò il 23 maggio decretando la riammissione della maggior parte delle liste. La sentenza arrivò a una settimana dal voto.

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