Il Comune di Napoli ha concesso a metà prezzo piazza del Plebiscito, occupata per un mese dal palazzetto dell’Eurovolley

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Per oltre un mese la città ha incassato 83mila euro invece di 166mila, dopo che la giunta aveva riconosciuto l’interesse pubblico del volley internazionale.

La partita di pallavolo Italia-Svezia di piazza del Plebiscito del 10 settembre resterà nella storia dello Sport per la location eccezionale e l'atmosfera spettacolare. Nella piazza simbolo di Napoli in pochi giorni è stato montato un vero e proprio palazzetto dello Sport temporaneo, con tribune alte 16 metri, quanto un edificio di quattro piani, campo di gioco, torri e transenne. La mega-struttura è rimasta in piedi per oltre un mese, dal 17 agosto scorso, e lo smontaggio è previsto per il 19 settembre. L'evento, battezzato dalla pioggia, ha visto la presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. E, ancora, è stata l'occasione per sperimentare dei giochi di luci straordinari realizzati con il nuovo impianto di illuminazione del colonnato. Ma è stata anche accompagnata da un piano traffico straordinario, con molte strade chiuse e disagi per le coppie che avevano programmato il matrimonio nella retrostante Basilica di San Francesco di Paola.

Le aree concesse con lo sconto al 50 per cento

Ma quanto è costato l'evento? Per gli oltre 30 giorni di concessione – con estensione massima di 12mila metri quadrati – piazza del Plebiscito è stata concessa ad un prezzo scontato del 50 per cento, a quanto apprende Fanpage.it. Il Comune di Napoli ha incassato 83mila euro, invece dei 166mila previsti. Una media di 2700 euro circa al giorno. La giunta del sindaco Gaetano Manfredi, infatti, il 7 agosto scorso ha dichiarato l'interesse pubblico alla realizzazione di Italia-Svezia della Federazione Italiana Pallavolo, CEV EuroVolley 2026 – Opening Match”, la partita inaugurale del Campionato Europeo di Pallavolo Maschile 2026, per il 10 settembre scorso, che ha previsto una riduzione del 50% della tassa di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria.

Tribune di 16 metri nella piazza simbolo

La realizzazione del palazzetto dello Sport provvisorio – dato che Napoli non ne ha ancora uno al coperto che rispetti i requisiti internazionali – è stata un'opera di ingegneria straordinaria. L'area sportiva è sorta su circa 12mila metri quadrati di piazza. La struttura principale, il cui nome tecnico è “Ground support”, è stata composta con due tribune prefabbricate speculari di 35 metri di lunghezza per 16 di altezza, come un palazzo di 4 piani, e 6 rampe di accesso, una pedana telecamera per la regia, tribuna vip di 30 metri, tre tribunette a bordo campo, il campo da gioco regolamentare e 6 campi da volley laterali per gli allenamenti, 16 torri layer, transenne, servizi igienici, fari e led.

Le prescrizioni della Soprintendenza

la Soprintendenza ha dato l'ok all'installazione, ma con numerose prescrizioni. Tra queste, il rispetto di una distanza di 20 metri da Palazzo Reale, Palazzo Salerno e Prefettura. Ma soprattutto niente iniziative di carattere commerciale o pubblicitario, sia in piazza del Plebiscito che in piazza Trieste e Trento. Infatti, gli stand del merchandising sono stati poi realizzati in via Cesario Console. Negati anche i poster giganti dei giocatori di pallavolo. Limiti anche per l'altezza delle torri, fissata a 20 metri.

La Soprintendenza ai Beni Culturali, infine, è intervenuta anche sull'eventuale copertura che avrebbe potuto coprire il campo di gioco in caso di maltempo e pioggia. "Qualora dovesse prevedersi un sistema di copertura delle tribune – si legge nel documento – non presente attualmente agli atti, dovrà prevedersi un sistema di copertura di tipo leggero, potrà essere montato esclusivamente nei giorni 4 giorni precedenti l'evento previsto; l’utilizzo della copertura dovrà essere valutato in funzione delle condizioni meteorologiche". La copertura alla fine non è stata realizzata, anche se ha piovuto e la partita – trasmessa in diretta su Rai Due, è stata anche brevemente sospesa.

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