Eurovolley a rischio pioggia a Napoli, pronto il piano B: da piazza Plebiscito al PalaSele di Eboli

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La Cev valuta lo spostamento della gara inaugurale dell’Eurovolley dopo le previsioni dell’Aeronautica militare per giovedì 10 settembre.

Gli operai continuano a montare tribune e ledwall in piazza del Plebiscito, ma la partita che dovrebbe consacrare Napoli capitale dell'Eurovolley rischia di giocarsi altrove. La Cev (Confédération Européenne de Volleyball) sta valutando lo spostamento di Italia-Svezia, gara inaugurale degli Europei maschili di pallavolo in programma giovedì 10 settembre alle ore 21, dal cuore di Napoli al PalaSele di Eboli, piana del Sele, provincia di Salerno, un'ora circa dal capoluogo partenopeo.

Il problema è tutto meteorologico. L'Arena del Volley allestita in piazza del Plebiscito è una struttura interamente all'aperto, senza copertura, pensata per ospitare migliaia di spettatori tra le colonne della basilica di San Francesco di Paola. Le previsioni a cinque giorni dell'Aeronautica militare per la serata di giovedì 10 indicano un alto rischio di temporali, un'ipotesi che la Cev e la Fipav non possono permettersi di correre: la gara verrà giocata a Napoli solo in condizioni di rischio pioggia pressoché nullo.

Per questo è pronto un piano B: in caso di maltempo, Italia-Svezia si sposterebbe al PalaSele di Eboli, a circa 90 chilometri di distanza. Un trasferimento che, al momento, resta un'ipotesi di riserva e non una decisione presa: la scelta definitiva spetta alla Confederazione, che dovrebbe scioglierla nelle prossime ore sulla base degli ultimi aggiornamenti meteo. L'incerta situazione meteo di questi mesi ha più volte segnalato temporali che poi non sono mai avvenuti sulla città.

La posta in gioco non è solo sportiva. Alla gara inaugurale è attesa la presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un eventuale trasferimento a Eboli, a poche ore dal fischio d'inizio, metterebbe in difficoltà migliaia di spettatori che hanno acquistato i biglietti per assistere alla partita nel cuore di Napoli, con incognite ancora aperte su eventuali rimborsi.

C'è poi un tema che va oltre la singola serata: Napoli non dispone di un palazzetto coperto in grado di ospitare un evento di questa portata al riparo dalle intemperie. Proprio l'assenza di un impianto alternativo, in caso di rinvio, riporterebbe alla ribalta la carenza di impiantistica sportiva della città.

Per ora la partita resta in calendario a Napoli. La decisione della Cev, attesa entro le prossime ore, dirà se piazza del Plebiscito resterà davvero il palcoscenico della sfida contro la Svezia o se l'esordio degli azzurri di Fefè De Giorgi si sposterà al coperto, in provincia di Salerno.

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