Rissa in piazza ad Ercolano, ragazzo finisce in ospedale. La sindaca: “Dobbiamo riconnetterci coi giovani”

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A cura di Nico Falco
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Un ragazzo è finito al Pronto Soccorso ieri sera ad Ercolano (Napoli), coinvolto in una rissa in piazza Trieste e Trento tra alcuni giovani; sull’accaduto sono in corso indagini dei carabinieri.

Un ragazzo è stato portato in ospedale a seguito di una rissa scoppiata ieri sera ad Ercolano, in provincia di Napoli; ad affrontarsi, stando a quanto ricostruito, sarebbero stati alcuni giovani. La dinamica è in fase di accertamento, le indagini sono affidate ai carabinieri. All'origine ci sarebbe una banale discussione tra ragazzi, velocemente degenerata in aggressione e, quindi, in rissa. A darne notizia è la sindaca di Ercolano, Antonietta Garzia, durante il tradizionale discorso nella Basilica di Pugliano al termine della messa per la Madonna Assunta, patrona della città degli Scavi.

La rissa è avvenuta in tarda serata in piazza Trieste e Trento, il ragazzo accompagnato al Pronto Soccorso avrebbe riportato diverse ferite; le sue condizioni, però, non desterebbero particolare preoccupazione. "Quanto accaduto ci impone una riflessione che va oltre il singolo episodio – ha detto la sindaca Garzia – nonostante il rafforzamento della presenza delle forze dell'ordine sul territorio, il fenomeno di una movida che in alcuni momenti assume forme incontrollate non è stato ancora arginato. Dobbiamo continuare a lavorare, senza arretrare di un centimetro. L'Amministrazione comunale intende proseguire la propria azione lungo due direttrici parallele: sicurezza e prevenzione".

Per la sindaca, il fenomeno non può essere affrontato soltanto dal punto di vista del controllo del territorio, ma "c'è un lavoro molto più profondo da fare con i nostri ragazzi". In quest'ottica il percorso che è stato programmato dall'Amministrazione comunale, e che partirà a settembre; ci saranno incontri sul territorio a cui parteciperà in prima persona e durante i quali verranno affrontati  temi della legalità, della cittadinanza attiva, del rispetto dell'altro, del valore dello studio e della cultura e delle fragilità che attraversano le nuove generazioni.

"Abbiamo bisogno di riconnetterci con i nostri giovani e con le loro fragilità – ha concluso Garzia -. Dobbiamo ascoltarli, entrare nei loro luoghi, comprendere le loro difficoltà e offrire alternative. Reprimere i comportamenti violenti è necessario, ma arrivare prima che quella violenza esploda è la sfida più difficile e più importante. Una comunità deve saper proteggere i propri ragazzi anche aiutandoli a comprendere che la violenza non è mai uno strumento per affermare se stessi. È un lavoro lungo, che richiede famiglie, scuola, istituzioni e forze dell'ordine. Ma è un lavoro che dobbiamo fare tutti insieme e sul quale questa Amministrazione intende investire con determinazione".

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