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Il caso non ancora risolto di Romina Del Gaudio, la 19enne scomparsa e poi trovata morta

La 19enne Romina Del Gaudio scomparve nel nulla mentre lavorava ad Aversa, nel Casertano, il 4 giugno 2004; dopo giorni di ricerche, il 21 luglio, il suo cadavere venne trovato in una foresta a San Tammaro. Il caso dell’omicidio di Romina Del Gaudio è ancora irrisolto.
A cura di Valerio Papadia
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Romina Del Gaudio
Romina Del Gaudio

Sono passati 22 anni dalla morte di Romina Del Gaudio e il caso è ancora irrisolto. La ragazza, 19 anni, scomparve nel nulla mentre stava lavorando ad Aversa, nella provincia di Caserta, il 4 giugno del 2004. Dopo giorni di ricerche, 47 per l'esattezza, il corpo di Romina Del Gaudio venne rinvenuto, con segni di violenza, coltellate e due fori di proiettili alla testa, il 21 luglio successivo, in un bosco in località Carditello, a San Tammaro, sempre nel Casertano. Tra indagini, archiviazioni e riaperture, l'omicidio della 19enne non ha ancora un colpevole.

Chi era Romina Del Gaudio

Come tutte le ragazze della sua età, Romina Del Gaudio aveva sogni, speranze, paure, amicizie, affetti. In quel principio d'estate del 2004, la ragazza viveva al Vomero, quartiere collinare di Napoli, insieme alla madre; il padre, invece, aveva abbandonato la famiglia anni prima e si era trasferito in Germania. Dopo aver preso il diploma, Romina aveva deciso di inserirsi nel mondo del lavoro per aiutare economicamente in casa e aveva trovato un impiego come promoter per una nota compagnia telefonica: vendeva contratti porta a porta ai commercianti.

Il giorno della scomparsa

Il 4 giugno del 2004 Romina Del Gaudio doveva essere destinata a Giugliano, nella provincia partenopea, salvo poi essere dirottata ad Aversa all'ultimo momento. La ragazza era così partita da Napoli alla volta della città del Casertano con alcune colleghe, con le quali si era poi data appuntamento per pranzo dopo aver effettuato il giro di lavoro. A quell'appuntamento, però, Romina non si è mai presentata; un negoziante, che aveva ricevuto la visita della ragazza durante il suo giro, dichiarerà di averla vista intorno alle ore 14 in piazza Magenta; poi, di Romina si perderanno le tracce.

Le ricerche e gli appelli della mamma

L'assenza di notizie di Romina, con il passare delle ore, è diventata sempre più preoccupante. Durante tutto l'arco della giornata colleghe, datore di lavoro e amici provano a telefonare alla ragazza, il cui cellulare è irraggiungibile. Alla madre non resta che denunciare la scomparsa della figlia alle forze dell'ordine, facendo partire le ricerche della 19enne. Del caso di Romina Del Gaudio iniziano ad occuparsi i media, tra cui la trasmissione televisiva "Chi l'ha visto?", attraverso la quale la madre della ragazza, Grazia Gallo, ha lanciato appelli per ritrovare sua figlia; la donna era convinta che Romina fosse viva e che fosse stata rapita e che nella vicenda potesse essere coinvolto il padre, che, come detto, viveva in Germania.

Il ritrovamento del corpo martoriato

La fine delle speranze di ritrovare la 19enne in vita, però, è arrivata il 21 luglio, dopo 47 giorni di ricerche, quando ai carabinieri è arrivata una telefonata anonima: nel bosco circostante la Reggia di Carditello, nel Comune di San Tammaro, sempre in provincia di Caserta, c'è un cadavere in avanzato stato di decomposizione. Quando i militari dell'Arma sono arrivati sul posto hanno rinvenuto alcuni oggetti personali appartenenti a Romina Del Gaudio; il cadavere, invece, presentava segni di violenza, tra cui alcune coltellate inferte alla schiena e due fori di proiettili alla testa.

Il 1° settembre successivo, purtroppo, gli esiti dell'esame del Dna hanno confermato che quel corpo era quello di Romina Del Gaudio, uccisa nelle ore successive alla sua scomparsa dai proiettili alla testa, dopo aver probabilmente subito violenza sessuale.

Le indagini e i sospettati

Quella che era una indagine per scomparsa, si trasforma in una per omicidio. Le forze dell'ordine indagano su due uomini che, interrogati nelle ore successive alla scomparsa di Romina, avevano fornito dichiarazioni confuse; l'esame del Dna ha però scagionato i due. Per anni, sul caso non sono emersi nuovi elementi, ma la Procura di Santa Maria Capua Vetere si è sempre opposta all'archiviazione e, nel 2011, ha chiesto la riesumazione del corpo di Romina per nuove indagini.

Una vera e propria svolta, però, è arrivata soltanto nel 2018, quando è saltata fuori una lettera anonima, firmata da una misteriosa "Anna", che racconta di aver visto, quel 4 giugno del 2004, nel cuore di Aversa, un'auto lunga e scura avvicinarsi a Romina. Alla guida, un uomo sulla quarantina, con gli occhiali. Nella lettera veniva menzionata anche la targa di quell'auto che, come risultato dalle investigazioni svolte dal legale dello zio di Romina, risultava intestata ad un uomo effettivamente residente ad Aversa, che aveva un precedente specifico: aveva già ucciso una coetanea della quale si era invaghito.

Così, nel 2019, il caso sull'omicidio di Romina Del Gaudio è stato riaperto e, nel registro degli indagati, sono state iscritte tre persone. Le indagini, però, non hanno dato alcun esito e, nel 2021, il caso è stato nuovamente archiviato. A distanza di 22 anni, dunque, l'omicidio di Romina Del Gaudio non ha ancora colpevoli né moventi.

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