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I tremori del Parkinson trattati senza bisturi: la terapia innovativa al Policlinico Vanvitelli

Un caschetto anti-tremore che viene indossato dal paziente: il metodo innovativo del Policlinico Vanvitelli, primo ospedale del Sud a fornire questa alternativa.
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Un "caschetto" anti tremore per curare il Parkinson: la cura, rivoluzionaria, è disponibile al Policlinico Universitario Vanvitelli di Napoli, unico ospedale del Meridione a dotarsi di questa nuova tecnologia, che permette di colpire, letteralmente, con estrema precisione le aree cerebrali millimetriche responsabili dei disturbi del movimento. "Questo nuovo approccio terapeutico rappresenta un significativo miglioramento sia in termini di sicurezza e appropriatezza clinica sia in termini di qualità della vita dei pazienti", ha spiegato il Rettore dell’Ateneo Vanvitelli Gianfranco Nicoletti.

"Grazie all’acquisizione di questa apparecchiatura di assoluta rilevanza", spiega Mario Iervolino, Direttore generale dell’AOU Vanvitelli, "resa possibile dall’impiego di fondi regionali e dal lavoro di tutte le componenti aziendali coinvolte in sinergia con gli uffici regionali competenti, la Campania si distingue come unica Regione del Mezzogiorno, e tra le poche a livello nazionale, in grado di offrire un trattamento dimostratosi efficace in tutti i pazienti selezionati. Tale risultato contribuisce a consolidare il ruolo del Policlinico Universitario sia come centro di riferimento per tantissimi cittadini della Regione, favorendo anche la riduzione del fenomeno della migrazione sanitaria, sia quale polo di eccellenza in cui si valorizza il legame inscindibile tra assistenza clinica e ricerca universitaria".

I risultati sono già incoraggianti: "Su dieci pazienti, quattro con Parkinson e sei con tremore essenziale, hanno recuperato l’autonomia funzionale perduta con effetto immediato e una riduzione del tremore dall’80 fino al 100%, tranne in un caso in cui la risposta terapeutica è stata del 40-50% ma comunque clinicamente rilevante”, dichiara il Professore Alessandro Tessitore, Ordinario di Neurologia e Direttore UOC Neurologia, Azienda Ospedaliera Universitaria “L. Vanvitelli” e Presidente della Società Italiana di Parkinson (Limpe-DisMov).

Il "caschetto", di fatto, dirige gli ultrasuoni verso una parte molto piccola del cervello coinvolta nei disturbi del movimento "che viene “bombardata” con una precisione straordinaria, necrotizzando l’area responsabile del tremore che così scompare, con un effetto che non è solo immediato, ma duraturo nel tempo”, spiega il Policlinico in una nota, "L’azione è controlaterale, ciò significa che il “bombardamento” sull’emisfero cerebrale destro risolve il tremore a sinistra e viceversa", spiega il Professore Manlio Barbarisi, del team multidisciplinare coinvolto nella procedura, Associato di Neurochirurgia, Dipartimento multidisciplinare di specialità medico-chirurgiche e odontoiatriche, "la procedura dura in media dalle tre alle quattro ore e durante il trattamento il paziente è sveglio e vengono eseguiti controlli in tempo reale che permettono di evidenziare un beneficio motorio immediato”.

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