Health Journalism Forum al Cardarelli di Napoli: panel su fake news ed IA nell’informazione in campo sanitario

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Da sinistra: Adriano Biondi, condirettore di Fanpage, lo scrittore Maurizio de Giovanni, Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE e Ilario Vallifuoco, ceo di Social Reporters
Nell’ospedale più grande del Mezzogiorno un giorno di confronto e alta formazione tra medici, giornalisti ed editori su come si racconta la salute.

L'ospedale pubblico più grande del Mezzogiorno per un giorno si interroga come se fosse la redazione di un quotidiano o un master in giornalismo: come raccontare la salute? Quali sono i rischi nell'uso dell'intelligenza artificiale, come combattere le innumerevoli fake news in campo sanitario? E soprattutto: come fare in modo che non crolli la fiducia nel sistema sanitario nazionale italiano? Oggi 29 ottobre, nell'azienda ospedaliera "Cardarelli" di Napoli la seconda edizione dell'Health Journalism Forum, promosso da Social Reporters, startup specializzata in brand journalism. Dopo il debutto a Roma, nel 2025, gli organizzatori hanno scelto di portare il confronto dentro uno dei principali ospedali pubblici del Paese, dove cura e accesso ai servizi sono esperienza quotidiana.

L'ideatore della manifestazione è Ilario Vallifuoco, ceo di Social Reporters, che spiega così il senso dell'edizione napoletana: «Troppo spesso il dibattito sulla salute rimane confinato tra gli addetti ai lavori, mentre riguarda da vicino la vita di ciascuno di noi». Per Vallifuoco il compito di chi informa è preciso: «Il giornalismo e la comunicazione hanno in questo una responsabilità fondamentale: costruire un'informazione sanitaria rigorosa, chiara e capace di generare fiducia». Il Forum ha l'Alto patrocinio della Commissione europea – Rappresentanza in Italia e del Parlamento europeo – Ufficio in Italia, oltre al patrocinio di Regione Campania, Comune di Napoli e Ordine dei Giornalisti. Lilly Italia è Main Partner per il secondo anno consecutivo, Novartis partecipa come Premium Sponsor e UniSalute come Partner.

I saluti istituzionali sono affidati al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e ad Antonio d'Amore, direttore generale del Cardarelli. Poi la parola passa alla letteratura: lo scrittore Maurizio de Giovanni con un monologo dal titolo: «Il valore del racconto nella percezione della salute». A moderare l'intera giornata è Raffaella Cesaroni, giornalista di Sky Tg24.

Il primo confronto riguarda etica dell'informazione e sostenibilità della comunicazione sanitaria. Ne discutono Simona Regina, direttrice responsabile di Innlifes, Massimiliano Sisto, coordinatore di rete di Trm Network, Marco Malagutti, giornalista e coordinatore dell'area periodici di Edra Media, Giovanni Ferrari, presidente e fondatore del Centro urologico europeo (CUrE) e direttore dell'Urologia e andrologia dell'Hesperia Hospital di Modena, e Gerardo Ausiello, da ieri vicedirettore de Il Mattino.

C'è poi il nodo delle fake news. Il panel «Oltre le fake news: fiducia, autorevolezza e community», valido per i crediti formativi dei giornalisti, è aperto da Ottavio Lucarelli, presidente dell'Ordine dei giornalisti della Campania. Al tavolo siedono Matteo Bassetti, ordinario di Malattie infettive all'Università di Genova e direttore della Clinica Malattie infettive del Policlinico San Martino Irccs, Nicola Miglino, presidente di Unamsi, Pietro Rinaldi, direttore della Comunicazione del Cardarelli, Margherita Lopes, caporedattrice Salute di LaPresse, e Adriano Biondi, condirettore di Fanpage.it. Il tema è come si costruisce autorevolezza in un ecosistema fatto di social, echo chamber e creator economy, dove per i cittadini è sempre più difficile separare le notizie verificate dalle opinioni.

Una sessione speciale celebra i 30 anni della Fondazione Gimbe con il presidente Nino Cartabellotta, che ripercorre tre decenni di lavoro sulla medicina basata sulle evidenze. Cartabellotta sarà presente anche al panel sulla sostenibilità e l'universalismo del Ssn, tra crescita della spesa privata, nuove forme di copertura e difficoltà di accesso. Con lui Walter Ricciardi dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, Stefano Di Marzio, direttore responsabile di Aboutpharma, Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva, e Duilio Carusi, coordinatore scientifico dell'Osservatorio Salute benessere e resilienza della Fondazione RiES Ets e del master Empha della Luiss Business School.

Nel pomeriggio si parla di giovani, prevenzione e nuovi linguaggi, perché per molti ragazzi il primo contatto con la salute passa da short video e creator. Intervengono Benedetta Bitozzi, Director Communication, Advocacy & Policy di Lilly Italia, Bianca Arrighini, ceo e co-founder di Factanza, Antonio Granatiero, coordinatore digitale dell'Istituto superiore di sanità, Simone Arminio, coordinatore del canale digitale Economia di Qn-Quotidiano nazionale, e la giornalista scientifica e divulgatrice Martina Benedetti.

Il panel «Accesso alle cure: innovazione, prossimità ed equità» tocca temi che a Napoli e in Campania pesano ogni giorno: liste d'attesa, sanità territoriale, disponibilità regionale dei farmaci innovativi. Ne parlano Annamaria Colao, Professore Ordinario di Endocrinologia all’Università Federico II di Napoli e vicepresidente del Consiglio superiore di sanità, Maria Rosaria Gualano, professoressa di Sanità pubblica a UniCamillus e componente del direttivo Simm, Chiara Gnocchi, Communication & Advocacy Head di Novartis Italia e coordinatrice del gruppo Scienze della Vita di Ferpi, e Adriana Bonifacino della Fondazione IncontraDonna.

Chiude i lavori il confronto sull'intelligenza artificiale nelle redazioni sanitarie, anche questo con crediti formativi e aperto da Lucarelli. Partecipano Ludovico Baldessin, Head of Jakin Life, Cco del Gruppo Jakin, amministratore delegato di Passoni Editore e presidente e ad di iFarma Editore, Alex Dell'Era, coordinatore della Commissione Scienze della vita di Ferpi e Public Affairs & Communication di Canon Medical, Paolo Muto, presidente della Fondazione Muto Ets, e Giuseppe Del Bello, giornalista de la Repubblica Napoli. Dopo la tappa al Cardarelli, il prossimo appuntamento di Social Reporters è a Milano con la terza edizione del Brand Journalism Festival.

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