Sciopero dei tir, disagi a Ischia e Procida: scaffali vuoti, lunghe code ai distributori e benzina esaurita
Gli effetti della protesta degli autotrasportatori si fanno sentire anche sulle isole di Ischia e Procida. Questa mattina, in diversi supermercati e negozi di generi alimentari, gli scaffali si presentavano vuoti o quasi completamente sguarniti. A scarseggiare non sono soltanto pasta, farina, conserve e derrate a lunga conservazione, ma anche carne, frutta, verdura e altri prodotti freschi.
La situazione ha spinto numerosi cittadini a fare scorta di beni di prima necessità, nel timore di un prolungamento della protesta e di ulteriori problemi nei rifornimenti. Nel giro di poche ore la disponibilità di molti alimenti si è sensibilmente ridotta. Particolarmente evidente la carenza nei reparti dei prodotti freschi e nei banchi della carne, dove la scelta risulta ormai molto limitata.
Ai problemi nei supermercati si aggiungono quelli relativi alla distribuzione dei carburanti. A Ischia si sono formate lunghe code presso le stazioni di servizio, prese d’assalto dagli automobilisti preoccupati per il possibile esaurimento delle scorte. A Procida, invece, la benzina risulta già esaurita, con inevitabili disagi per residenti, lavoratori e attività economiche. C'è un problema anche per il carburante di traghetti e aliscafi che potrebbe mettere a rischio la continuità territoriale fra Isole e terraferma.
La condizione di insularità rende Ischia e Procida particolarmente vulnerabili alle interruzioni della catena logistica. Le merci e i carburanti devono infatti raggiungere i porti della terraferma ed essere successivamente imbarcati. Qualsiasi rallentamento nel trasporto su gomma produce quindi conseguenze immediate sulla distribuzione locale. Tra la popolazione cresce la preoccupazione. L'aumento improvviso degli acquisti e la corsa al carburante rischiano di accelerare l’esaurimento delle scorte ancora disponibili. Commercianti e cittadini attendono ora di conoscere la durata della protesta e i tempi necessari per il ritorno alla normalità, mentre sulle due isole aumentano i disagi.