Il sistema delle targhe della Repubblica Ceca per i napoletani è legale, ma ha gli stessi problemi di quello polacco

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A cura di Nico Falco
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Intestare il veicolo a una srl di Praga evita agenzie fantasma. E così un’agenzia propone il pacchetto completo: aprire una società in Repubblica Ceca.

Il problema sono le agenzie fantasma a cui vengono intestati i veicoli e che possono sparire da un momento all'altro? E, allora, ecco la soluzione: basta costituire una società propria in Repubblica Ceca, intestarle l'auto o lo scooter e poi affidarlo a se stesso con un regolare contratto. Un "pacchetto" completo, che viene offerto su Internet da una società con sede a Praga, ma che dichiara sul proprio sito di lavorare abitualmente per clienti italiani, tanto da avere una sezione dedicata: "Targhe ceche a Napoli". Lo scopo è lo stesso del noleggio con targa polacca, ma con una modifica sostanziale: il veicolo viene intestato ad una società costituita ad hoc e riconducibile a chi si affida al servizio.

La società dietro il sito Internet delle targhe ceche in Italia

Da verifiche effettuate da Fanpage.it risulta che la società a cui fa capo il sito Internet è stata costituita nel 2022 e come settore erano stati indicati, in origine, attività generiche di commercio, intermediazione, consulenza e marketing. Nel settembre 2025 la compagine societaria è stata completamente cambiata e subentra un socio unico e amministratore. Pochi mesi dopo, tra dicembre e gennaio 2026, diverse modifiche: nel registro delle attività compaiono stoccaggio, movimentazione e attività tecniche nel trasporto (dicembre 2025), commercio di beni usati (gennaio 2026) e manutenzione di autoveicoli e loro accessori (gennaio 2026); dal gennaio 2026 la società è anche autorizzata al trasporto di merci e persone. Qualche mese dopo, ad aprile 2026, il cambio di sede, sempre a Praga.

Le nuove attività inserite potrebbero essere strettamente legate a uno dei servizi offerti nel "pacchetto": il trasporto dei veicoli in Repubblica Ceca per la immatricolazione e per la revisione in loco, con successivo trasferimento in Italia a pratiche effettuate.

Il calcolatore online sul risparmio con la targa Cz

Il sito Internet offre anche un comodo calcolatore dal nome eloquente: "Con la targa Cz risparmi fino a 1.400 euro l'anno". Il programmino online permette di mostrare quanto, secondo gli autori, si andrebbe a pagare col sistema da loro proposto. Abbiamo fatto una prova con un'auto da 90 cavalli, il risultato è: bollo annuale assente (a fronte di 171 euro in Italia) e 220 euro di assicurazione (rispetto ai 600 euro necessari in Italia), per un risparmio stimato di 551 euro annuali.

Il "pacchetto": aprire una srl in Repubblica Ceca

Il sito spiega quella che sarebbe la soluzione preferita dai loro clienti italiani: costituire una s.r.o ceca (il corrispettivo della srl italiana); intestare alla società il veicolo, immatricolarlo in Repubblica Ceca e concederlo in uso con un contratto di disponibilità a data certa al conducente italiano; iscrivere il veicolo al REVE (se l'uso in Italia supera i 30 giorni).

E vengono indicati anche i costi per le prime pratiche: 490 euro per l'immatricolazione dell'auto (con prezzi dedicati per scooter e moto), 1.190 euro per la costituzione della s.r.o ceca, assicurazione e trasporto con bisarca da stabilire a seconda del tipo di veicolo e della distanza. Ulteriore costo da aggiungere, quello per l'iscrizione al REVE. Dall'anno successivo, ci sarà da pagare l'assicurazione (300/400 euro).

Le differenze (e le similitudini) con la targa polacca

Legale? si e no, come sempre succede quando si parla di immatricolazioni dei veicoli all'estero. Il sistema, di per sé, è lecito. Ma questo è solo un aspetto della faccenda. Perché, tutti gli altri, quelli irregolari, restano identici. A partire dalla revisione: resta l'obbligo di portare alla scadenza il proprio veicolo in Repubblica Ceca. Poi, la Rca: è vero che la si stipula eliminando intestazioni fittizie e altri intermediari, ma ci si deve comunque interfacciare con la società assicurativa ceca (anche se questo sembra uno dei servizi offerti da chi propone il "pacchetto").

Ma anche questo potrebbe non bastare: con le norme previste nel nuovo Codice della Strada (attualmente non ancora approvato), le auto immatricolate all'estero che circolano in Italia dovranno avere una copertura stipulata con un'assicurazione italiana o autorizzata ad operare in Italia, e con tutta probabilità le tariffe non saranno quelle ceche (o di qualsiasi Paese dell'Est Europa) ma adeguate al mercato italiano.

E c'è un ultimo aspetto, quello che ha causato la stretta sulle assicurazioni in Polonia e sta preoccupando le compagnie ceche: il premio di quelle polizze viene stabilito per un mercato con un indice di rischio che è nettamente diverso da quello di Napoli e provincia, ovvero le aree dove in realtà circoleranno quei veicoli, e i maggiori costi potrebbero ripercuotersi sulle compagnie assicurative estere e, di conseguenza, sui residenti locali.

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