Gianni Lanciato, il rider napoletano picchiato selvaggiamente e rapinato dello scooter all'inizio dell'anno, è ad una svolta della sua vita. Ha trovato un posto di lavoro come macellaio e ha ottenuto i soldi della raccolta fondi organizzata per lui sul web dopo la diffusione, da parte di terzi, del video che riprendeva il suo pestaggio e la rapina a Calata Capodichino, opera di 6 criminali dell'area Nord di Napoli, una parte dei quali minorenni, tutti assicurati alla giustizia.

Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale e giornalista, il primo a ‘sposare' la sua causa e ad operarsi per aiutarlo, ha spiegato cosa è successo nelle ultime ore

Gianni stamane ha iniziato di nuovo a lavorare come macellaio in una catena di supermercati. Mi ha chiamato per darmi la buona notizia e per ribadire il fatto che finora aveva sostenuto solo dei colloqui e pertanto non aveva rifiutato nessuna offerta di lavoro. Il nuovo lavoro iniziato oggi, infatti, non si trova sotto casa sua ma a Casoria, dimostrando che tutte le cose dette sul fatto che non voleva andare a lavorare lontano da casa erano sbagliate.

Ma c'è di più: grazie all'interessamento della piattaforma di crowdfunding GofundMe, Gianni ha anche ottenuto il pieno possesso e la libertà di gestione dei soldi che erano stati raccolti per lui da due imprenditori di Casalnuovo. Nei giorni scorsi la società di raccolta fondi aveva congelato il gruzzolo raccolto (circa 11mila euro) in attesa di chiarimenti. Che sarebbero arrivati insieme ad adeguata documentazione. E così ora sul sito compare anche lo stesso Giovanni Lanciato in qualità di beneficiario della raccolta fondi, con un suo messaggio che spiega come saranno impiegati i soldi.

Vorrei ringraziare a tutti per la grande solidarietà dimostrata ed utilizzare la somma per riparare lo scooter danneggiato nella rapina e per far fronte alla mia difficile condizione economica e donare il 50% del ricavato alla Fondazione Cannavaro Ferrara che da anni opera per contrastare il disagio infantile e giovanile

In pratica cosa è successo? GofundMe ha avviato una procedura sulla campagna. In origine le persone avevano donato per sostenere Gianni al 100%. Adesso è cambiato l'uso dei fondi: Giovanni attesta che la metà andrà in beneficenza alla Fondazione Cannavaro Ferrara. Quindi sarà data la possibilità ai donatori, che in tutto sono 822, in una breve finestra temporale, di essere informati sull'uso dei fondi attuale e chiedere o meno un rimborso.