Gennaro Sangiuliano eletto capo dell’opposizione in Consiglio regionale Campania, avrà un suo staff

Alla fine Gennaro Sangiuliano, 63 anni, giornalista Rai, già ministro della Cultura nel governo di Giorgia Meloni e da dicembre consigliere regionale in Campania con Fratelli d'Italia, ce l'ha fatta: ha messo d'accordo i suoi con Lega e Forza Italia ed è diventato capo dell'opposizione in Consiglio. Un ruolo che di solito spetta all'avversario sconfitto dal presidente della Regione ma che Edmondo Cirielli non ricoprirà, visto che si è dimesso dopo il voto ed è tornato a fare il viceministro agli Esteri. Meloniani, berlusconiani e salviniani in Campania sono con rapporti ai minimi termini in questa fase; tuttavia con molta pazienza ieri Sangiuliano è riuscito ad ottenere l'unanimità dei consiglieri di centrodestra in suo appoggio, condizione-base per evitare d'apparire non legittimato.Cosa comporta la carica di capo dell'opposizione in Consiglio regionale della Campania? L'Ufficio di Presidenza garantisce al capo dell'opposizione, recita lo statuto «l'assegnazione di strutture, personale e risorse adeguate per lo svolgimento delle sue funzioni». Quindi più budget e un suo staff (dovrebbero essere due persone) al netto di quello già assegnato al gruppo consiliare di Fratelli d'Italia. In questi giorni la "danza dei comandati" è iniziata con richieste e assegnazioni.
Sia Massimiliano Manfredi, presidente del Consiglio regionale della Campania, che il governatore Roberto Fico, augurano buon lavoro all'ex ministro meloniano: «Considero un segnale importante che il capo dell'opposizione sia stato designato in maniera unanime e ci tengo a ribadire la stima e l'apprezzamento, già espressi per Cirielli» dice Manfredi. «Nel rispetto dei diversi ruoli e delle
differenti visioni, sono certo che continueremo a lavorare con senso di responsabilità» dichiara Fico.
Il neo-designato, invece, con una nota ringrazia i responsabili regionali della coalizione Antonio Iannone (Fdi), Fulvio Martusciello (Forza Italia), Gianpiero Zinzi (Lega) e i capigruppo Massimo Pelliccia, Massimo Grimaldi e Sebastiano Odierna della lista Cirielli. Come fa spesso, si esprime per citazioni e sfodera il "modello Westminster" che vige in Gran Bretagna. «In Campania, dove da troppo tempo il governo è nelle mani del medesimo schieramento politico – conclude – abbiamo l'urgente necessità di costruire un'alternativa che sia credibile».
Una delle prime uscite pubbliche da capo dell'opposizione del centrodestra in Consiglio regionale per Sangiuliano sarà, insieme a gran parte di vecchi e nuovi nomi della destra napoletana recarsi a Palazzo Zapata in piazza Trieste e Trento a Napoli, per commemorare in un convegno Giorgio Almirante, funzionario del regime fascista durante la Repubblica Sociale Italiana e poi, con la democrazia e la fine del regime mussoliniano, divenuto capo del Movimento Sociale Italiano, la matrice dell'attuale destra di governo, il partito in cui Sangiuliano ha militato fin dalla seconda metà degli anni Ottanta.