I corsi per OSS in Campania avranno controlli più severi dalla Regione dopo le irregolarità emerse nelle scorse settimane

Un esposto già depositato alla Procura della Repubblica di Napoli, un'indagine interna e un sistema di controllo da ripensare. Dopo l'inchiesta di Fanpage.it sulle gravi irregolarità negli esami per operatore sociosanitario (Oss) in Campania, l'assessora regionale al Lavoro e alla Formazione, Angelica Saggese, traccia un quadro. «Ad oggi, dagli audio ascoltati, ci risulta che essenzialmente queste irregolarità individuate e denunciate riguardano enti della provincia di Salerno», dichiara Saggese. L'esposto di Palazzo Santa Lucia era stato presentato alla Procura di Napoli prima che emergesse il riferimento territoriale e quindi dovrà probabilmente essere riorientato verso la Procura di Salerno, «per consentire anche un'azione più rapida e più veloce sul territorio».
La Regione ha deciso di acquisire tutti i verbali delle sessioni d'esame per le quali risultano segnalate irregolarità. L'obiettivo è duplice: ricostruire la composizione delle commissioni esaminatrici e verificare se i verbali stessi siano stati redatti correttamente, con particolare attenzione alla «registrazione verbale delle prove». La difficoltà, ammette l'assessora, è tecnica prima ancora che giuridica. «I video e gli audio sono riferiti a pezzi diversi – spiega Saggese – per cui non è facilissimo ricostruire che cosa è accaduto e dove e come». Due informazioni aggiuntive rispetto alla settimana precedente sono già state acquisite, ma il quadro complessivo resta ancora da ricomporre.
L'indagine interna, per ora, rimarrà circoscritta ai corsi OSS oggetto dell'approfondimento giornalistico di Fanpage. Una scelta deliberata: «Se ampliamo la verifica a tutti i corsi di formazione realizzati in Campania negli ultimi anni – spiega l'assessora della giunta di Roberto Fico – rischiamo di perderci tra i documenti e di non arrivare al risultato».
SPID e geolocalizzazione: le nuove regole
Mentre si scava sul passato, la Regione lavora già al futuro della formazione sociosanitaria. A fine marzo è stato approvato un nuovo decreto che ridefinisce il profilo professionale dell'OSS, in attuazione di un accordo Stato-Regioni dello scorso anno che ha ampliato le competenze della figura. Un profilo più complesso, che richiede – secondo Saggese – una formazione più solida e più controllata.
La novità più concreta è l'obbligo di registrare le presenze tramite SPID con sistema di geolocalizzazione. «Si registra con lo SPID, quindi con il massimo documento che abbiamo in Italia, ed è georeferenziato: si è lì, in quel posto, in quel momento», spiega l'assessora. Un meccanismo che consente controlli da remoto in tempo reale, ma che si affiancherà anche a ispezioni fisiche più frequenti presso gli enti di formazione durante lo svolgimento dei corsi. Allo studio anche un giro di vite sui rimborsi: la Regione intende verificare le procedure di restituzione delle somme alle commissioni e valutare l'introduzione di sanzioni specifiche in caso di irregolarità contabili.
Entro poche settimane la convocazione degli enti
«Da qui a qualche settimana – annuncia Saggese – vorrò convocare gli enti di formazione per dirgli che idea ci siamo fatti e che misure intendiamo adottare». Un tavolo che servirà anche a separare le responsabilità individuali dal giudizio sull'intero settore: «Per colpa di qualcuno si rischia di buttare all'aria un intero comparto. Dobbiamo sempre stare attenti a distinguere e a individuare responsabilità singole».