Funerali in forma privata per Luigi “Luca” Esposito, il giornalista ucciso e bruciato a Eboli: “Dramma immenso”

Funerali in forma privata per il giornalista Luigi Luca Esposito, ucciso e poi bruciato a Eboli la notte tra il 18 e il 19 luglio scorsi. Questa mattina, giovedì 6 agosto, le esequie in forma riservata solo per familiari e amici presso la chiesa di Santa Maria Maggiore, a Nocera Superiore, in provincia di Salerno. Mentre la stampa ha atteso all'esterno la fine della cerimonia. Una folla commossa e silenziosa ha accolto il feretro all'arrivo in parrocchia, mentre l'uscita è stata accompagnata da un lungo applauso. Dopo la cerimonia funebre, la salma è stata portata nel cimitero comunale nella frazione Camerelle di Nocera Superiore, per essere tumulata nella cappella di famiglia.
Esposito, 53 anni, giornalista sportivo tifoso della Salernitana, fu ritrovato morto la mattina di domenica 19 luglio scorso, in un terreno in località Cioffi di Eboli. Per la sua morte è stato fermato il 26enne tunisino, Ridha Rahmouni, irregolare sul territorio nazionale e destinatario di un provvedimento di rimpatrio. Il fermo è stato convalidato dal gip e ora l'uomo si trova in carcere, dopo aver ammesso le sue responsabilità e cambiato più volte versione sul movente. Il giovane è accusato di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e dalla premeditazione, nonché di soppressione di cadavere: avrebbe assalito il giornalista, picchiandolo, forse con un oggetto contundente che però non è stato ritrovato, e avrebbe dato fuoco al corpo quando l'uomo era ancora in vita e respirava ancora.
Dall'autopsia, infatti, sarebbero emerse tracce di fumo nei polmoni. Segno che il 53enne avrebbe inalato l'aria dopo il rogo. Le indagini della Procura di Salerno, guidata dal procuratore Raffaele Cantone, sono affidate ai carabinieri. Gli investigatori hanno dovuto approfondire anche gli aspetti privati della vita del giornalista per poter individuare responsabile e movente. Oggi l'ultimo saluto a Luigi Esposito. Durante l'omelia, il sacerdote ha invitato a scegliere la strada dell'amore e della vicinanza, sottolineando che il dolore reclama giustizia ma ha anche bisogno di rispetto, accoglienza e solidarietà.
L'ex sindaco di Nocera Superiore, Gaetano Montalbano, ha parlato di "dramma umano. Quello che rimane alla famiglia – ha detto – è un dolore immenso. Conoscevo Luca sia come cronista sportivo, sia perché è stato un mio paziente, un bravissimo ragazzo. Mi dispiace che su tutte queste cose poi c'è sempre chi vuole speculare. Qui rimane il dramma umano di una famiglia. Mi auguro che la giustizia faccia il suo corso e arrivi a scoprire tutta la verità in una faccenda che ha troppi lati oscuri".