Francesca Tucci morta durante l’intervento a Napoli, “la famiglia ha pagato oltre 10mila euro per operarla”

Non si danno pace i familiari per la morte di Francesca Tucci, la ragazza di 24 anni, morta venerdì scorso durante una seconda operazione all'ospedale Cardarelli di Napoli. La giovane è stata sottoposta ad un intervento in intramoenia. "Non era un intervento salvavita – dice tra le lacrime il papà Vincenzo, in un incontro con il parlamentare Francesco Emilio Borrelli (Avs) – mia figlia stava bene". "La famiglia – racconta il deputato – ha pagato per operarla. Il padre Vincenzo ha detto l'altro giorno che ha pagato oltre 10mila euro per farla operare. Ha pagato la stanza per starle vicino 500 euro al giorno. I medici hanno avuto la possibilità di lavorare nel privato. Ma io ho un dubbio su questo sistema. Lavorare nel pubblico è una missione. Si poteva programmare l'intervento".
Sulla vicenda la Procura della Repubblica di Napoli – pm Mario Canale – ha aperto un'inchiesta che vede al momento tre medici indagati. La salma della 24enne è stata sequestrata e oggi, martedì 7 luglio, è previsto l'incarico ai periti per l'autopsia. I familiari, infatti, assistiti dagli avvocati Massimo Lanna, Massimo D'Errico e Francesco Petruzzi, venerdì scorso, 3 luglio, dopo il decesso della ragazza, hanno sporto denuncia al commissariato dell'Arenella, che si trova accanto al Cardarelli. "Non era un intervento salvavita – rimarca Borrelli – Lei stava bene, aveva un fastidio dovuto a questa sindrome che le gonfiava lo stomaco se mangiava determinati cibi".
Il dolore dell'Università Parthenope: "Giovane solare e determinata"
Francesca studiava Giurisprudenza all'Università "Parthenope". L'ateneo, in un post sui social, ha voluto esprimere il suo cordoglio alla famiglia: "La prematura scomparsa della nostra studentessa Francesca Tucci ci addolora profondamente. Una ragazza bella e solare che studiava giurisprudenza tra i banchi della nostra Università, una giovane vita spezzata mentre progettava il suo futuro con determinazione ed impegno. Tutta la comunità accademica si stringe con commozione al dolore della famiglia e di quanti le hanno voluto bene".