I nuovi controlli sulle targhe estere a Napoli non toccheranno il trucco più diffuso dei finti noleggi

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A cura di Nico Falco
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Il REVE svela le intestazioni fittizie, ma il noleggio da società estera resta legale: il nuovo Codice della Strada potrebbe cambiarlo.

La Prefettura di Napoli ha disposto controlli mirati sui veicoli con targa estera che circolano tra città e provincia, annunciando una stretta sul fenomeno. Le verifiche, però, non andranno a incidere sulla pratica più diffusa, ovvero quella dei finti noleggi: colpirà l'esterovestizione. Si tratta di due pratiche sostanzialmente diverse: il risultato è lo stesso, ovvero risparmiare sull'assicurazione ed eludere il bollo (oltre a controlli fiscali), ma il meccanismo è molto diverso. E uno dei due, almeno in apparenza, resta completamente lecito.

Per l'esterovestizione la svolta arriva con l'accesso diretto ai database internazionali e al REVE, il Registro dei Veicoli Esteri: una novità che fa crollare il muro di gomma che bloccava le forze dell'ordine quando cercavano di risalire al reale intestatario della vettura con targa estera, che fosse polacca, della Repubblica Ceca, rumena o bulgara. La possibilità di consultare quei dati significa appurare in tempi rapidi di chi è il veicolo e, di conseguenza, a che titolo circoli in Italia. Il sistema prevede, infatti, che l'automobile, o il motociclo, venga formalmente intestato a un cittadino residente all'estero, in modo da assicurarlo con una compagnia di quel Paese ed evitare la notifica di sanzioni o il pagamento del bollo. Una scorciatoia usata non solo da chi vuole risparmiare ma anche da chi, perlomeno ufficialmente, non dispone di risorse economiche sufficienti per permettersi un veicolo.

Fondamentalmente diverso è, invece, il meccanismo dei finti noleggi, quello che ha portato all'invasione delle targhe estere soprattutto tra Napoli e provincia: prima bulgare e romene, oggi polacche, e ora stanno arrivando quelle ceche. Anche in questo caso è obbligatoria l'iscrizione al REVE se il mezzo circola per oltre 30 giorni (anche non consecutivi) in Italia. Ma non si tratta di una intestazione fittizia. La procedura prevede, infatti, che il veicolo venga acquistato da una società estera, che si farà carico dell'assicurazione, scegliendo una compagnia locale; l'automobile, lo scooter o moto verrnno poi concesse all'ex proprietario a noleggio, che in questo modo dovrà pagare soltanto il canone.

Il sistema, naturalmente, nasconde diverse irregolarità: assicurazioni che possono essere false, revisioni che avvengono solo sulla carta perché il veicolo non lascia mai l'Italia, né per la nuova immatricolazione né per i successivi controlli periodici. Ma, anche con l'accesso diretto ai database internazionali e al REVE, le forze dell'ordine si troveranno davanti a un noleggio apparentemente lecito e, quindi, difficilmente contestabile.

La novità che potrebbe tagliare le gambe al fenomeno dei finti noleggi è quella contenuta nel testo in discussione del nuovo Codice della Strada: per i veicoli iscritti al REVE (che quindi circolano per oltre 30 giorni in Italia) non basterà più una qualsiasi copertura assicurativa, ma sarà obbligatorio sceglierne una italiana oppure autorizzata ad operare in Italia. Per continuare con quel trucco, quindi, sarà necessario usare una società presente nei registri dell'IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni); nell'ultimo elenco, aggiornato al 20 agosto 2026, non compaiono assicurazioni polacche, ma nemmeno ceche, bulgare o rumene.

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