Inchiesta sull’incendio a Pianura, sequestrata l’isola ecologica: al vaglio i video, ipotesi dolo

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L'incendio di domenica 4 ottobre all'isola ecologica di Pianura
Sequestrata l’isola ecologica di Pianura dopo il grosso incendio di domenica. Oggi scuole ancora chiuse. Nel rogo bruciati frigoriferi, tv e materassi.

Sequestrata l'isola ecologica di via Nelson Mandela a Pianura dopo l'incendio che ha devastato il sito di Asìa domenica scorsa. Sulla vicenda è aperta un'inchiesta della Procura di Napoli e si ipotizza la matrice dolosa. Gli investigatori hanno acquisito le immagini delle telecamere interne. Nel rogo, a quanto apprende Fanpage.it, sono bruciati rifiuti ingombranti, prevalentemente mobili ed elettrodomestici, frigoriferi, tv e molti materassi. Oggi le scuole di ogni ordine e grado sono rimaste chiuse nel quartiere dell'area nord di Napoli per il secondo giorno consecutivo. E si attende l'esito dei monitoraggi dell'Arpac sulla presenza di inquinanti nell'aria, per il pomeriggio, per sapere se le attività educative potranno ripartire domani. La colonna di fumo nero e acre, infatti, è stata impressionante. Le polveri si sono estese a buona parte di Napoli e la puzza acre di bruciato che irritava la gola si è sentita anche al Vomero e al centro storico.

Chiusa l'isola ecologica di Pianura

I cittadini di Pianura sono stati invitati a portare i propri rifiuti all'isola ecologica di via Artuto Labriola a Fuorigrotta, quella più vicina (aperta lunedì dalle 14:00 alle 19:00; dal martedì al sabato dalle 08:00 alle 19:00; domenica dalle 08:00 alle 14:00). "Siamo in attesa degli accertamenti da parte delle autorità" comunica Asìa Napoli a Fanpage.it. Ieri, in Prefettura si è tenuto un Comitato ordine pubblico convocato dal prefetto Michele Di Bari, "d'urgenza – ha spiegato – perché la vicenda dei roghi che si sono sviluppati, non molti ma comunque tali da destare preoccupazione, ha avuto in alcuni casi anche ricadute sulla salute delle persone". "Abbiamo avuto tre roghi a Taverna del Re, a Giugliano – l'ultimo sabato scorso (ndr) – tre incendi a Caivano, in un'azienda di vernici, e, due giorni fa, un altro incendio a Pianura che ha riguardato rifiuti solidi urbani e indifferenziati. Una vicenda che ci ha posto nella condizione di promuovere ulteriori iniziative. I siti sono stati tutti sequestrati e sono stati attivati una serie di controlli. Nell'immediatezza abbiamo inoltre attivato il Centro coordinamento soccorsi per coordinare tutte le attività degli enti coinvolti. Sia per questo incendio sia per gli altri, come ben sapete, i vigili del fuoco stanno facendo un lavoro certosino, sotto la spinta delle rispettive procure. Dobbiamo attendere gli esiti, ma sono convinto e fiducioso che si arriverà presto alla verità".

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