Napoli, controlli mirati sulle targhe estere: ora c’è accesso diretto al Reve e alle banche dati internazionali
Partono a Napoli i controlli mirati sulle automobili immatricolate all'estero ma che circolano stabilmente in Italia: la stretta è stata possibile grazie all'accesso diretto delle forze dell'ordine al REVE (Registro dei Veicoli Esteri) e alle banche dati internazionali. A decidere il nuovo quadro di servizi, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, che ha dato disposizione per verifiche approfondite su sui veicoli, a due e a quattro ruote; nel mirino, quindi, le numerose automobili, moto e scooter che "sfoggiano" una targa polacca, quelle oggi di maggiore diffusione, ma anche rumene, bulgare o di altri Stati esteri.
L'obiettivo è di contrastare la esterovestizione, ovvero la pratica illecita con cui un cittadino residente in Italia immatricola (o reimmatricola) il proprio veicolo all'estero, spesso usando un intestatario fittizio, per continuare a circolare nel Paese ma eludendo il bollo, i vari controlli fiscali, le sanzioni al Codice della Strada e per risparmiare sull'assicurazione sfruttando una compagnia dello Stato estero, solitamente molto più economica di quelle italiane. Fino ad ora, infatti, accedere alle banche dati estere era un percorso lungo se non impossibile, e questa situazione si traduceva spesso in una sorta di "immunità" per chi aveva utilizzato questo stratagemma.
La svolta è però arrivata con la possibilità di accesso diretto sia alle banche dati internazionali sia al sistema del REVE, ovvero il registro in cui è obbligatorio iscrivere tutti i registri con targa straniera che circolano per oltre 30 giorno (anche se non continuativi) sul territorio italiano; con questa nuova possibilità sarà possibile comminare le relative sanzioni pecuniarie e procedere col sequestro amministrativo dei veicoli non in regola. I controlli in itinere e quelli da programmare saranno oggetto di un ulteriore approfondimento mirato in occasione della riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la sicurezza pubblica.