Fatebenefratelli, è morto Edo Imperatrice: era l’altra metà del duo comico napoletano

Il mondo dello spettacolo saluta Edoardo Imperatrice, per tutti semplicemente Edo, anima e perno creativo del duo comico Fatebenefratelli, costruito negli anni insieme al fratello Gigi. La sua scomparsa chiude un capitolo importante del varietà televisivo e teatrale napoletano: una coppia amatissima dal pubblico, ricordata ancor oggi grazie ai film che vengono trasmessi sulle tv locali.
Due su tutti: "Celebrità" del 1981, interpretato da Nino D'Angelo, nel quale i fratelli erano due strampalati impresari funebri e poi la scena cult in "Così parlò Bellavista" di Luciano De Crescenzo: in quel film interpretavano due fratelli a processo per essersi finti casellanti della Tangenziale a Napoli. Nella scena il giudice era Marzio Honorato, attore nato con Eduardo De Filippo e diventato volto televisivo grazie a "Un posto al sole". L'addio di Edo Imperatrice arriva a pochi anni da quello del fratello Gigi, scomparso nel 2020, e che oggi rende definitiva la fine di un sodalizio artistico che nel panorama artistico partenopeo ha segnato un'epoca.

Commenta Gianni Simioli, fra le più note voci della radio napoletana: «Edo ha raggiunto Gigi. I Fatebenefratelli possono continuare lo show da qualche altra parte. Protagonisti di film, piazze, spettacoli teatrali della Napoli anni '70, '80, '90 e di programmi televisivi sulle tv private campane. Ricordo una “Domenica in” alla napoletana su Canale 21».
Giorgio Zinno, ex sindaco di San Giorgio a Cremano, oggi consigliere regionale, conosceva i due attori, originari della cittadina del Napoletano: «Edo amava profondamente San Giorgio a Cremano, tanto da partecipare sempre attivamente alle iniziative culturali della città. La sua carriera è piena di successi. Insieme al fratello Gigi, ha collaborato con importanti protagonisti dello spettacolo italiani, da Luciano De Crescenzo a Nino D'Angelo e ancora ha lavorato con Raffaella Carrà, Renzo Arbore e altri. Edo ha anche scritto diversi libri, alcuni dei quali con la prefazione di Pippo Baudo e scriveva articoli culturali su alcuni quotidiani. Circa tre anni fa aveva affrontato il dolore per la scomparsa del fratello Gigi, compagno di una vita e di lavoro, ma aveva trovato la forza di reagire grazie alla cultura».