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Esplosione in via Foria a Napoli, indagini sulle licenze. Il sindaco: “Perché c’era gas nel deposito?”

Inchiesta della Procura sull’esplosione a via Foria che ha causato un morto e 4 feriti. Salma sequestrata. Il sindaco Manfredi: “Perché c’era gas nel deposito?”
A cura di Pierluigi Frattasi
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Inchiesta sull’esplosione avvenuta ieri a Napoli, all’incrocio tra via Foria e via Peppino De Filippo. Nella deflagrazione avvenuta attorno alle ore 19,00, è morto il 57enne Giovanni Scala, e ci sono stati quattro feriti, tra i quali una maestra di matematica delle elementari che abitava al primo piano, ora ricoverata in gravi condizioni all’Ospedale del Mare. La Procura della Repubblica di Napoli ha avviato una indagine, coordinata dal sostituto procuratore Federica D'Amodio e dall'aggiunto Antonio Ricci (sesta sezione), delegata alla Polizia di Stato. La procura ha disposto il sequestro della salma della vittima.

Verifiche strutturali sullo stabile dopo lo scoppio

Non è escluso che nelle prossime ore possano arrivare provvedimenti di sgombero provvisorio per lo stabile, in particolare i civici 72 di via Peppino De Filippo, e 184 di via Foria, per il tempo necessario a consentire le verifiche strutturali da parte dei tecnici. Potrebbero essere coinvolte circa 12 famiglie (8 in un palazzo, 4 in un altro), per un totale di una 30ina di persone. Sul posto al momento ci sono anche gli assistenti sociali comunali.

L’inchiesta: indagini sulle licenze

Nelle indagini, intanto, riflettori puntati sulle licenze edilizie, in particolare del deposito coinvolto nello scoppio dove si trovava la persona deceduta. Il deposito appartiene al ristorante Da Corrado, che però si trova dall’altra parte del marciapiedi di via Foria, di fronte all’albergo Real Orto Botanico. Mentre si indaga sull’origine della fuga di gas. Il ristorante ha spiegato che all’interno del deposito non c’erano bombole, ma solo la distribuzione del gas cittadina. Mentre l'altro ristorante vicino ‘a Figlia d'o marenaro è stato danneggiato ed è solo parte lesa.

Gli investigatori questa stamattina hanno eseguito una prima acquisizione documentale che riguarda le licenze edilizie e la documentazione relativa alla stabilità e all'eventuale esecuzione di lavori di ristrutturazione recenti. Sono stati ascoltati anche i primi testimoni, la Procura attende le due informative di Polizia di Stato e Vigili del Fuoco per iscrivere il fascicolo e, dunque, i reati per cui si procederà. Mentre gli investigatori dell'ufficio prevenzione generale della Questura di Napoli hanno già ascoltato sul posto le prime persone informate sui fatti, prosegue la parte investigativa-tecnica, iniziata ieri, subito dopo lo scoppio, di cui si stanno occupando i vigili del fuoco, finalizzata a individuare le cause della deflagrazione che ha interessato due abitazioni di via Peppino De Filippo, forse determinata da una fuga di gas.

Manfredi: “Va chiarito da dove veniva il gas”

Il sindaco Gaetano Manfredi ha commentato quanto avvenuto:

L’esplosione è stata sicuramente un evento tragico e voglio esprimere vicinanza alla famiglia della vittima e a quelle dei feriti. Va chiarito lo scenario, va chiarito come sia stato possibile che ci sia stata questa esplosione di gas così importante, da far quasi crollare un edificio, in un locale che nominalmente era un deposito. Bisogna ben capire cosa si faceva in quel locale, se venivano rispettate le normative di sicurezza e se, quindi, tutti hanno rispettato le regole. Se quello era un deposito perché c'era il gas?.

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