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Emergenza caldo Napoli, i sindacati al Comune: “Smart working in ufficio come in pandemia”

Vertice in Comune il 24 luglio sull’impatto dell’emergenza caldo sui 5mila lavoratori comunali. Convocati tutti i sindacati.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Vertice al Comune di Napoli per affrontare l'emergenza caldo di questi giorni, con temperature superiori a 40 gradi centigradi. L'ondata di calore va avanti ormai da domenica scorsa e la Protezione Civile ha prorogato l'allerta fino a mercoledì 26 luglio. La città è avvolta in un clima rovente e torrido, soggetta a continui blackout. Palazzo San Giacomo ha circa 5mila dipendenti, infatti, che lavorano in molti casi in strada o in uffici a contatto col pubblico, spesso senza condizionatori. Tutti i sindacati sono stati convocati lunedì 24 luglio: "Il tavolo avrà ad oggetto l’individuazione di misure atte a salvaguardare la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori rispetto alle alte temperature di questi giorni".

"Subito lo smart working come durante il Covid"

E tra le richieste dei sindacati spunta anche quella dello smart working. "Per tutti coloro che svolgono servizi tecnici ed amministrativi nelle Municipalità e nei servizi – dice Agostino Anselmi della Cisl Fp – chiederemo che i lavoratori vengano collocati in smart working, come si fece nell'era della pandemia del Covid19″. Per fronteggiare l'emergenza caldo, in Comune è stato convocato un tavolo con tutti i sindacati (CGIL FP, CISL FP, UIL FPL, CSA, RSU e RLS) e la Protezione Civile, avente ad oggetto "l’emergenza meteorologica" e "l’adozione di misure per contrastare l’emergenza determinata dalle alte temperature di questi giorni".

Cosa chiedono i sindacati all'amministrazione Manfredi?

"Innanzitutto – spiega Anselmi – che in tutti gli uffici vengano installati i condizionatori d'aria sia per l'estate sia per l inverno. Non è giusto che ci siano uffici e sedi di serie A, dove ci sono condizionatori, e uffici e sedi di serie B dove manca tutto. Poi chiederemo che alcune figure professionali come messi notificatori, operatori cimiteriali, seppellitori, giardinieri e gli agenti di polizia municipale appiedati, possano  osservare orari di lavoro e servizi alternativi così da evitare le ore di calura che superano i 33 gradi come dai protocolli della sanità. Per la polizia locale, per esempio, prevedendo servizi motorizzati climatizzati nelle ore più calde. Chiederemo che gli autisti che sono a bordo di auto e mezzi prive di aria condizionata vengano tutelati e che siano rivisti i loro servizi. Siamo fiduciosi che nell'incontro con tutti i sindacati, promosso dal direttore generale Granata, stante il suo altissimo profilo, si possano realizzare tutte le condizioni atte a tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici del Comune di Napoli".

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