Tensioni in un seggio di Procida, nella sezione 10 presso Istituto Capraro, in via Flavio Gioia, ancor prima dell'apertura delle operazioni di voto. Il fatto è avvenuto ieri sera, quando si stavano costituendo i seggi. Dieci schede elettorali timbrate sono state trovate in un cassetto del seggio dopo la chiusura delle operazioni di preparazione al voto. Immediata la denuncia ed la cosa è stata immediatamente segnalata alle autorità. Sul posto sono giunti i carabinieri della compagnia di Ischia e nel corso della serata di ieri tutti i componenti del seggio sono stati ascoltati nella caserma procidana. La presidente del seggio, parente di uno dei candidati a sindaco, si è volontariamente dimessa dalla carica protocollando la sua decisione seduta stante. Un altro componente del seggio pure è stato sostituito.

Qui le versioni divergono:  qualcuno sostiene che  i carabinieri abbiano  contestato il presunto illecito e la Prefettura si sia mossa per  chiedere la sostituzione del presidente con notevoli ritardi per la costituzione del seggio, altri invece sostengono una versione diametralmente opposta: e dimissioni volontarie del presidente di seggio per garantire la serenità del voto  e nessuna  vi  sottrazione di schede elettorali buone per il voto ma di schede bianche, inutilizzabili al fine di qualsiasi eventuale irregolarità. Oggi a Procida, seppur in un clima di tensione, le operazioni di voto per Elezioni Comunali, elezioni Regionali e referendum, si svolgono regolarmente. Due i candidati alla poltrona di primo cittadino: l'uscente Dino Ambrosino, e l'ex sindaco Luigi Muro.