Tre persone sono state denunciate tra Caserta e provincia per aver fotografato la propria scheda elettorale dopo avere espresso la preferenza. I tre episodi, distinti, sono avvenuti nella giornata di ieri, 20 settembre, prima giornata di votazioni, nei comuni di Caserta, Santa Maria Capua Vetere e Marcianise; in quest'ultimo Comune si vota anche per le Amministrative. Sempre nella giornata di ieri, e ancora nel Casertano, da segnalare l'episodio di una donna che è uscita dalla cabina elettorale di un seggio di Arienzo con due schede identiche, entrambe compilate; si è però trattato probabilmente di un errore nella consegna: alla elettrice erano state date due schede per le comunali e lei aveva espresso la preferenza su entrambe. Il presidente del seggio ne ha strappata una, validando l'altra, e dopo un breve stop, in accordo con la Prefettura, le operazioni di voto sono proseguite.

A Giugliano, in provincia di Napoli, una candidata alle Comunali ha fotografato la propria scheda, sulla quale aveva espresso la preferenza per se stessa e per un altro candidato della stessa lista, e ha pubblicato lo scatto su Instagram. La circostanza è emersa grazie alla segnalazione di un altro candidato. La donna ha rimosso lo scatto e con una nuova story ha spiegato di averlo fatto per l'emozione, di non sapere che fosse reato e di capirne "poco quanto nulla" di politica.

Fotografare la scheda elettorale è reato ai sensi della legge 96/2008 che, a tutela della segretezza del voto e per ostacolare il voto di scambio, vieta l'introduzione nel seggio elettorale di dispositivi atti a scattare fotografie o a girare dei video. Chi contravviene al divieto è punito con l'arresto da tre a sei mesi e con l'ammenda da 300 a 1000 euro.