Due disabili in carrozzina al seggio a Ercolano: “Cabine elettorali irraggiungibili, non abbiamo potuto votare”

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Due ragazzi disabili impossibilitati a votare a Ercolano. La denuncia dell’associazione Abaco: “Non c’era nessuno per attivare il montascale”. I due giovano sono stati poi trasferiti in pulmino in un altro seggio accessibile ai disabili.

"Non ci permettono di votare, non c'è nessuno che fa funzionare la rampa, nessuno si preoccupa del problema". È il grido di protesta di due ragazzi disabili in carrozzina che ieri, domenica 22 marzo, si sono trovati in difficoltà in un seggio a Ercolano, in provincia di Napoli, a causa delle barriere architettoniche e non hanno potuto votare nella sezione elettorale a loro assegnata per il referendum sulla giustizia. A denunciarlo è Giuseppe Ferruzzi, dell'associazione Abaco: "Non c'era nessuno per far funzionare il montascale, ossia la piattaforma servoscala automatizzata che si trova accanto al corrimano delle scale e che serve per il trasporto delle carrozzine. Come associazione A.Ba.Co. e per senso di dovere civico siamo intervenuti per denunciare questo episodio davvero sconvolgente. Dopo tante sofferenze, a cui sono costretti i diversamente abili, devono subire anche questo tipo di umiliazione. Non è giusto".

La denuncia dell'associazione Abaco: "Episodio inaccettabile"

L'episodio sarebbe avvenuto, secondo quanto denunciato dall'associazione, presso la Sezione 12 allestita presso la scuola Rocco Scotellaro in via Cuparella. "I ragazzi – racconta Ferruzzi – hanno chiamato anche i carabinieri, che però non sono venuti. Alla fine li hanno portati con un pulmino in un altro seggio, in un'altra scuola, ed hanno votato in un'altra sezione". I due ragazzi hanno denunciato quanto avvenuto in un video: "Non ci hanno permesso di votare in quella sezione – racconta uno dei due – Lo sapevano e non hanno fatto niente. Non si sono interessati per far funzionare la rampa e ci hanno lasciato qui fuori. Oggi c'è mio padre che mi può aiutare, ma tanti altri che sono soli? Voglio denunciare questa cosa che sto vedendo stamattina". Anche l'altro ragazzo si è unito alla protesta: "Votare è un diritto", ha gridato con forza.

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