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Presidenza Fico in Regione Campania

Assorbenti gratis nelle scuole della Campania, la proposta in Consiglio regionale: distributori per le studentesse

Il consigliere Davide D’Errico (gruppo “Roberto Fico Presidente”) chiede un progetto pilota nelle scuole medie e superiori. E sollecita il taglio dell’Iva dal 10 al 4%
A cura di Cir. Pel.
Un prototipo di distributori
Un prototipo di distributori
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Una studentessa che ha il ciclo a scuola e non sa a chi chiedere un assorbente, perché in casa quel mese i soldi non bastavano. È la scena da cui parte la mozione depositata in Consiglio regionale della Campania, che chiede di installare distributori gratuiti nei bagni degli istituti: un assorbente a portata di mano, senza dover chiedere nulla a nessuno.

La proposta porta la firma del consigliere di maggioranza Davide D'Errico, del gruppo "Roberto Fico Presidente". La mozione «impegna la Giunta regionale ad avviare un progetto pilota per la distribuzione gratuita di prodotti igienici femminili nelle scuole secondarie di primo e secondo grado del territorio campano».

Il cuore della misura è l'installazione di distributori automatici di assorbenti e tamponi negli istituti. L'obiettivo? Presto detto: permettere alle studentesse di trovarli in caso di necessità, evitando il disagio di doverli chiedere alle compagne o agli adulti. Dietro la proposta c'è un fenomeno noto ma evidentemente non sufficientemente affrontato: la cosiddetta «povertà mestruale». Nella mozione si legge che colpisce nel mondo circa 500 milioni di persone, cioè la difficoltà ad accedere con continuità a prodotti adeguati per ragioni economiche.

Il dato che riguarda l'Italia arriva dal rapporto sulla giustizia mestruale di WeWorld e Ipsos, in collaborazione con Equonomics e la School of Gender Economics di Unitelma Sapienza: quasi una persona su sei dichiara di non poter acquistare prodotti mestruali.

La mozione ricorda anche le ricadute concrete sulle più giovani. La difficoltà di accesso, scrive D'Errico, può comportare assenze scolastiche ricorrenti, disagio psicologico, riduzione della concentrazione e limitazioni nella partecipazione ad attività didattiche, sportive e sociali.

Il consigliere guarda all'Europa come modello. Dal 2022 la Scozia garantisce assorbenti e tamponi gratuiti in farmacie, biblioteche, scuole e università; la Francia ha installato distributori automatici nei campus e negli alloggi studenteschi; nel 2023 la Spagna ha approvato una legge che prevede prodotti gratuiti in centri sanitari e scuole, introducendo anche il congedo mestruale per chi soffre di dolori invalidanti.

L'iva sui prodotti igienici femminili in Italia

L'Italia, sottolinea il testo, va nella direzione opposta. Dal 1° gennaio 2024, sotto il governo di centrodestra guidato da Giorgia Meloni, l'aliquota Iva sui prodotti mestruali è salita dal 5 al 10%, con ricadute sul prezzo finale per i consumatori. Da qui il terzo impegno chiesto alla giunta di centrosinistra in Campania: intervenire nelle sedi istituzionali per rappresentare la necessità di ridurre l'Iva sui prodotti igienici femminili dal 10 al 4%, allineandosi agli standard europei più avanzati. Il secondo punto prevede invece campagne di sensibilizzazione sull'educazione mestruale e sulla salute riproduttiva.

Il progetto pilota, secondo la mozione, servirebbe a misurare l'efficacia, la sostenibilità economica e l'impatto sociale dell'iniziativa attraverso indicatori specifici, in vista di una possibile estensione a tutti gli istituti della regione.

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