Dove è stato girato Gomorra Le Origini, le location della serie ambientata a Napoli

Gomorra Le Origini arriva in tv con la prima puntata stasera, venerdì 9 gennaio, alle ore 21,15, in esclusiva su Sky e in streaming su Now. La nuova serie prequel e spin off diretta da Marco D'Amore e Francesco Ghiaccio, racconta l'ascesa negli anni '70 del giovane Pietro Savastano, interpretato da Luca Lubrano, prima di diventare boss ed è girata in gran parte a Napoli, in particolare nella zona orientale, ma anche in altre città campane, come Nola, Portici e Santa Maria Capua Vetere. Sono 6 gli episodi del nuovo capitolo della saga crime, prodotta da Sky Studios e Cattleya e ispirata al romanzo di Roberto Saviano. Tra i giovani protagonisti, alcuni personaggi iconici del mondo di Gomorra, oltre a Pietro Savastano, anche Imma, interpretata da Tullia Venezia, e Scianel, al secolo Fabiola Balestriere. La serie è stata creata da Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli e Roberto Saviano, e co-sceneggiata da Fasoli, Ravagli e Marco D’Amore.
La serie ambientata nella Napoli degli anni '70 dopo il colera
La storia è ambientata nella seconda metà degli anni '70. Sono gli "anni di piombo" dell'Italia segnata dagli attentati, mentre Napoli fa i conti con il contrabbando di sigarette e l'ascesa della Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo. La serie prende il via nel 1977, in una Napoli da poco uscita dalla crisi del colera del 1973. Per ricreare l'ambientazione di Napoli fine Anni Settanta, sono state utilizzate auto d'epoca e ricche scenografie. In collaborazione con l'ufficio cinema del Comune di Napoli, è stato possibile chiudere le strade al traffico durante le riprese, coprire le insegne dei negozi, i murales in alcune strade, nonché le paline delle fermate dei bus. Installare le vecchie cabine telefoniche gialle della Sip. Molto curati anche i costumi e le acconciature degli attori e delle comparse, che seguono la moda dell'epoca. Oltre che a Napoli degli anni '70, la serie è stata girata in esterna anche a Nola e Portici, nell'area metropolitana partenopea, e a Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta. Le riprese si sono svolte nel 2025, tra febbraio e giugno.

Corso Secondigliano ricreato a San Giovanni a Teduccio
La storia prende le mosse nel quartiere di Secondigliano, nell'area nord di Napoli, che per motivi logistici e di produzione è stato ricreato a San Giovanni a Teduccio, nella zona orientale, vicino al Porto, dove erano ambientate anche alcune scene del film Ciro l'Immortale. La zona è quella di Taverna del Ferro, rione popolare napoletano, famoso oggi anche per il Murale di Jorit di Maradona. Le vecchie palazzine popolari sono state trasformate per riportarle all'aspetto che avevano circa 50 anni fa.

Nelle immagini già circolate, si vedono i napoletani che sfrecciano in moto e scooter senza casco, oggi obbligatorio, le prime minigonne, i pantaloni a zampa di elefante. Tra le strade interessate dalle location, Corso San Giovanni e Corso Nicolangelo Protopisani, via Ferrante Imparato e via Nuova Villa. Ma anche gli spazi antistanti la stazione della Circumvesuviana di San Giovanni e l'esterno della sede dell'Aci: via Bernardo Quaranta, vicoletto Municipio, via Principe di San Nicandro.
Il Bar America di Secondigliano si trova a Nola
Il Bar America dove si ritrovano i Savastano nella fiction è a Secondigliano. Nella realtà, è stato ricreato invece nella piazza centrale di Nola, in provincia di Napoli. Si tratta di uno dei luoghi iconici di Gomorra. Si ritrova, infatti, anche nel film Ciro l'Immortale. È diventato uno dei luoghi simbolo della serie, dove si svolgono le dinamiche di potere della camorra e nascono intrecci che dalla periferia influiranno sulla vita di tutta la città.
Il carcere di Poggioreale ricreato nel Casertano
Alcune scene della serie sono ambientate nel carcere di Poggioreale di Napoli. In particolare, secondo quanto filtrato, quelle che farebbero riferimento al personaggio di ‘O Paisano, interpretato dall'attore Flavio Furno, che sarebbe ispirato a Raffaele Cutolo, di Ottaviano. Nella realtà, il set è stato allestito all'interno dell'ex carcere e convento San Francesco a Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, struttura penitenziaria da tempo dismessa.

Le riprese a Portici, Torre Annunziata e Bagnoli
Tra le varie location ci sono anche alcuni comuni del Vesuviano, come Portici e Torre Annunziata. A Portici, in particolare, si è girato al Corso Umberto ed al Bosco Inferiore. Una città ben conosciuta dal regista e sceneggiatore Marco D'Amore, che al Granatello, la zona portuale di Portici, ha girato alcune scene di Ciro L'Immortale. Nella serie ci saranno poi alcune vedute di Nisida e Bagnoli, nella zona occidentale di Napoli.
