Il sindaco di Salerno ha detto che i fuochi d’artificio illegali servono a segnalare l’arrivo di partite di droga in città

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Vincenzo De Luca, 77 anni, sindaco di Salerno
Vincenzo De Luca ha anche vietato la musica all’aperto fuori dai locali salernitani.

Non solo cafoneria e pericolo pubblico. Secondo Vincenzo De Luca, da pochi giorni sindaco di Salerno dopo aver lasciato la presidenza della Regione Campania, l'esplosione di fuochi d'artificio illegali in città non è altro che un sistema di segnalazione per l'arrivo di partite di droga, un sospetto che già da anni alligna a Napoli. È lo stesso De Luca a dirlo senza giri di parole, parlando di «fenomeni di irresponsabilità e cafoneria per un verso», ma aggiungendo subito dopo che «l'esplosione di petardi, oltre a cerimonie e compleanni, sarebbe utilizzata per segnalare l'arrivo a Salerno di partite di droga».

«Siamo di fronte a un atto di vera e propria delinquenza che viene segnalato all'autorità giudiziaria perché siano avviate le indagini del caso», scrive il primo cittadino, che inquadra la questione come un'«esigenza ineludibile» dopo anni di proteste rimaste senza risposta. «Innumerevoli segnalazioni e proteste da parte dei residenti sono state inviate in passato alle autorità competenti», sottolinea, lasciando intendere che il problema non è nuovo e che chi doveva intervenire non lo ha fatto. I fuochi, spiega De Luca, «determinano problemi di pubblica incolumità per i passanti, per i frequentatori dei bar che affacciano sul marciapiede e per i residenti dei palazzi prospicienti». Un rischio concreto, vissuto ogni giorno da chi abita o lavora nelle zone più frequentate del centro.

Vietata la musica fuori dai locali a Salerno

Per ristabilire l'ordine su più fronti contemporaneamente, il sindaco firma anche un provvedimento sulla musica. «Con l'obiettivo di mettere ordine su tutta questa materia e di affermare per tutti comportamenti civili, si decide che sia vietato l'esercizio di attività musicali amplificate e non, al di fuori dei locali o nelle aree contigue», recita la nota. «L'attività musicale sarà consentita solo all'interno dei locali entro i limiti di legge rispetto alle emissioni acustiche».

Il divieto vale per qualsiasi strumento o impianto, amplificato o acustico, che finisca fuori dalle mura di un esercizio commerciale. Una misura che colpisce in primo luogo la movida più caotica, ma che potrebbe toccare anche realtà di strada consolidate nel tessuto urbano salernitano.

Per alcune zone specifiche arriveranno misure dedicate. «Per quanto riguarda la passeggiata nel sottopiazza di piazza della Libertà vi saranno provvedimenti ad hoc», annuncia De Luca, senza ancora specificarne i contenuti. L'area è uno dei cuori della vita notturna salernitana e da tempo al centro di tensioni tra residenti e gestori dei locali. Nel frattempo, il primo cittadino ha annunciato un incontro con le forze dell'ordine per «coordinare le iniziative» sul fronte dei fuochi illegali. La data non è ancora fissata, ma dal Comune fanno sapere che i tempi saranno brevi.

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