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4 Maggio 2022
15:31

David di Donatello, De Magistris: “Napoli prima città set d’Italia grazie al mio lavoro”

L’ex sindaco: “Prima c’era solo Gomorra, con la mia amministrazione si è arrivati a girare 200 film all’anno”. Manfredi: “Renderemo la città ancora più attrattiva”
A cura di Pierluigi Frattasi
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“Grazie al nostro lavoro Napoli è diventata, negli ultimi anni, il primo set cinematografico all’aperto d’Italia”. Non ha dubbi l'ex sindaco Luigi De Magistris, se il capoluogo partenopeo oggi è sul podio del David di Donatello, con il trionfo di Paolo Sorrentino, Antonio Capuano, Silvio Orlando, Eduardo Scarpetta, Teresa Saponangelo, Daria D'Antonio, Leonardo Di Costanzo, Valia Santella e Bruno Oliviero, il merito, per l'ex pm, sarebbe della sua amministrazione, che ha messo a punto l'Ufficio Cinema, la delibera per la concessione gratuita degli spazi per le riprese cinematografiche, oltre alla possibilità di “affittare” i vigili urbani, per vigilare sulle strade chiuse di volta in volta per girare.

Cinema, Manfredi: “Renderemo la città ancora più attrattiva”

Il sindaco Gaetano Manfredi ha assicurato che la sua amministrazione “intensificherà gli sforzi amministrativi avviati negli anni scorsi con l'Ufficio Cinema per sostenere le produzioni audiovisive in grado di promuovere l'immagine della città in giro per il mondo. Stiamo lavorando ad una semplificazione amministrativa – ha detto Manfredi – nonché ad una programmazione culturale che renda la città ancora di più attrattiva”. “Lo straordinario successo del cinema napoletano ai David di Donatello conferma la forza dei nostri talenti, ma è anche il frutto della creazione di una ‘fabbrica dei sogni' che va consolidata nella sua capacità industriale. E Napoli ne è sempre più il motore”.

De Magistris: “Napoli non è più solo Gomorra”

“Napoli primeggiava solo per Gomorra – sottolinea ancora De Magistris – mentre da anni invece stravince per la sua offerta culturale plurale. Tanto da diventare primo set cinematografico all’aperto d’Italia. Ci abbiamo sempre creduto, anche in direzione ostinata e contraria. Sono fiero che in questi dieci anni di riscatto della città, Napoli sia stata la prima città d’Italia per crescita culturale e turistica e che tantissimi successi siano maturati in anni in cui abbiamo scommesso su Napoli e i suoi talenti mentre la città e il suo popolo venivano mortificati dal circuito mediatico-politico dominante. Complimenti, quindi, alle persone che hanno ottenuto il meritato riconoscimento e grazie di cuore in chi crede nella cultura come lavoro (duro e difficile) e come emancipazione delle comunità popolari”.

A Napoli si girano 200 film all'anno

A Napoli, secondo i dati del Comune, si girano in media circa 200 film all'anno. Nel 2014 erano la metà. Tra le produzioni più importanti arrivate in città in questi anni sono da annoverare sicuramente la serie Rai L'Amica Geniale, ispirata ai romanzi di Elena Ferrante, alla quale a breve seguirà La vita bugiarda degli adulti per Netflix, le cui riprese sono già iniziate. Ma anche le serie tratte dalle opere di Maurizio De Giovanni: I bastardi di Pizzofalcone, Il commissario Ricciardi, Mina Settembre. Oltre, ovviamente alla serie Sky Gomorra, prodotta da Cattleya. Mentre tra gli ultimi film girati a Napoli c'è Mixed By Erry, di Sydney Sibilia, che racconta la storia del "re" delle musicassette pirata degli anni '90, girata in gran parte a piazza Mercato.

“I dati del settore – commenta il sindaco Manfredi – sono esplicativi dei risultati raggiunti e delle potenzialità da sfruttare. Come evidenziano la crescita delle produzioni e la testimonianza diretta degli operatori del comparto, la capacità di venire incontro alle esigenze delle produzioni ha inciso positivamente sulla scelta sempre più frequente della location Napoli, preferenza in parte dettata da esigenze creative, ma spesso soprattutto organizzative a cui la creazione dell’Ufficio ha dato una risposta superiore alla media nazionale. Ne sono testimonianza anche le richieste di supporto pervenute da parte di altri Comuni per strutturare il proprio Ufficio Cinema secondo il modello partenopeo.

Alcuni dei personaggi sul set de "L'amica geniale" a piazza Carlo III.
Le riprese a piazza Carlo III de L’Amica Geniale

"Questo cambiamento – prosegue l'ex rettore della Federico II – è visibile non solo nell’aumento quantitativo delle produzioni dal 2014 ad oggi (da una media di 100 all’anno ad una di 200 all’anno), ma anche nella crescita artistico/qualitativa dei progetti, nell’allungamento della durata media della programmazione di riprese in città e nella maggiore complessità delle lavorazioni sul set. Le produzioni più impegnative fissano a Napoli il “campo base” e gli uffici operativi non solo per brevi periodi ma per tutta la durata della lavorazione".

Una scena da Mixed By Erry, il nuovo film di Sydney Sibilia girato a piazza Mercato
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