Trasporto pubblico a Napoli

Da Garibaldi a Municipio in un’ora e venti, Napoli stretta nella morsa del traffico

Da Piazza Garibaldi a Piazza Municipio in un’ora e venti: non va meglio spostandosi su via Marina, anche qui tra cantieri e inciviltà.
Il traffico di stamane su via Volta (a sinistra) e sul Rettifilo (a destra)
Il traffico di stamane su via Volta (a sinistra) e sul Rettifilo (a destra)
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Trasporto pubblico a Napoli

Cantieri, traffico, maleducazione: a Napoli, per citare un vecchio sketch, non ci manca niente, stammo chine ‘a paricchio. Ed è quello che ormai ogni napoletano sa benissimo, trovandosi alle prese con un sistema di traffico letteralmente nel caos, tra cantieri (spesso semi-eterni) aperti ex abrupto, corsie ridotte (talvolta anche per l'inciviltà di chi lascia il proprio mezzo in seconda o terza fila, convinto che basti accendere le quattro frecce per risolvere tutti i problemi) e naturalmente una mole enorme di macchina tra chi si sposta per lavoro, per studio o per piacere arrivando dalla periferia orientale della città. Come stamattina, giorno in cui sono iniziati anche gli esami orali della Maturità: per percorrere una tratta come Piazza Garibaldi e Piazza Municipio, appena cinque chilometri, c'è voluta un'ora e venti.

Normalmente, la tratta si percorrerebbe in una manciata di minuti, scegliendo di percorrere il Rettifilo e poi girando su via Medina oppure attraverso via Depretis per puntare a piazza Municipio. Ed invece, complice: una lunga sequela di cantieri, intervallati da qualche centinaio di metri di "libertà", fa sì che autobus, taxi e automobili, percorrano una tratta di massimo 20 minuti in oltre un'ora. E non solo. Complice anche una interpretazione fantasiosa del codice della strada, in tanti parcheggiano in seconda fila riducendo ulteriormente la carreggiata già disastrata. Camion, auto, motorini: cambiano solo le dimensioni, ma non la maleducazione di chi, magari per prendersi un caffè evidentemente irrinunciabile, manda in tilt il traffico cittadino. Senza dimenticare, ovviamente, inversioni di marcia improvvisate nei varchi aperti agli incroci, dove sarebbe vietato per motivi che sarebbero ovvi anche a chi non ha la patente.

Ma il caos traffico inizia, in realtà, appena dal quartiere di San Giovanni a Teduccio si arriva su via Reggia di Portici, attraverso il Ponte della Maddalena. Il caos è dovuto all'imbuto formato dalle tante automobili che arrivano dall'autostrada (dove si formano a sua volta lunghe file dovute alle corsie chiuse in prossimità dello svincolo Centro, ndr) che si innestano in strada, dove arrivano a loro volta i mezzi da Napoli Est. A partire da via Galileo Ferraris, inizia l'ecatombe: le automobili aumentano considerevolmente di numero, vista la vicinanza alla Stazione di Napoli Centrale, così come i mezzi pubblici e i taxi. Il risultato è già drammatico, con tempi di percorrenza che vanno dai 20 ai 30 minuti per fare poco meno di un chilometro.

L'inferno è dietro l'angolo: una volta infatti arrivati all'incrocio con il Corso Garibaldi, la situazione diventa drammatica. La corsia preferenziale è chiusa, i tram non possono passare, né tantomeno i mezzi pubblici e i taxi, riversandosi così a loro volta nel traffico cittadino. Ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti: arrivare alla Stazione Marittima diventa un'impresa, con tempi di percorrenza che possono raggiungere anche un'ora. Da lì, nuovi cantieri su via Acton verso la Galleria della Vittoria complicano ulteriormente le cose in direzione di piazza Vittoria.

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