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Corruzione a Sorrento, rigettato il patteggiamento per l’ex sindaco Coppola e per “Lello il sensitivo”

Rigettata la richiesta di patteggiamento a 5 anni di reclusione per l’ex sindaco di Sorrento Massimo Coppola e per Raffaele Guida, detto “Lello il sensitivo”, indagati in una inchiesta per corruzione al Comune di Sorrento.
L'ex sindaco di Sorrento Massimo Coppola (a sinistra) e Raffaele Guida, conosciuto come "Lello il sensitivo"
L'ex sindaco di Sorrento Massimo Coppola (a sinistra) e Raffaele Guida, conosciuto come "Lello il sensitivo"

Il Tribunale di Torre Annunziata ha rigettato la richiesta di patteggiamento, a 5 anni di reclusione, per l'ex sindaco di Sorrento Massimo Coppola e per Raffaele Guida, conosciuto come "Lello il sensitivo", coinvolti in un'inchiesta su appalti e corruzione al Comune di Sorrento. Il giudice ha ritenuto incongrua la pena di 5 anni (che rappresenta il massimo previsto dalla legge in caso di patteggiamento) e, dunque, si procederà ora con il processo con rito abbreviato. Sia l'ex sindaco Coppola che il cartomante Guida, ora ai domiciliari dopo gli arresti avvenuti nel maggio del 2025, hanno deciso di collaborare con gli inquirenti, fornendo indicazioni sul sistema di mazzette a Sorrento per la ristrutturazione del Teatro Tasso, sull'illuminazione pubblica, sui lavori al Parco Ibsen e su alcuni progetti finanziati con fondi Pnrr.

L'ex sindaco di Sorrento arrestato mentre intascava una mazzetta

Lo scandalo della corruzione al Comune di Sorrento è scoppiato, come detto, nel maggio dello scorso anno, quando l'ex sindaco Massimo Coppola venne arrestato, nel corso di una cena in un ristorante di Sorrento, mentre intascava una mazzetta da 6mila euro; secondo gli inquirenti, si trattava di una parte della tangente, del valore di circa 120mila euro, pattuita per un appalto per la refezione scolastica.

Dal canto suo, Raffaele Guida, conosciuto nelle tv private come "Lello il sensitivo", nell'ambito delle perquisizioni della Guardia di Finanza conseguenti al suo arresto, venne trovato in possesso di 167mila euro, nascosti in un tavolo da biliardo all'interno della sua abitazione.

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