"Abbiamo criticato in passato il Governo per la confusione. La nostra proposta era di chiudere tutto a ottobre, oggi saremmo stati più tranquilli. Il governo sta prendendo oggi però una scelta di rigore che io condivido appieno, a cominciare dalla limitazione degli spostamenti tra regioni e comuni. Vi anticipo che in Campania sarà vietato andare anche nelle seconde case nel periodo festivo". Così il governatore Vincenzo De Luca in diretta streaming nel consueto appuntamento del venerdì. "Dobbiamo fare sacrifici adesso – dice De Luca – per evitare contagi a gennaio".

"Cenone coi nonni? a gennaio saranno in terapia intensiva"

"Molti si chiederanno – prosegue De Luca – ma è giusto vivere in maniera sofferta Natale, Capodanno e feste. Fatta così la risposta di tutti sarebbe che non è giusto non poter incontrare i familiari lontani e mettere in contatto i nonni e i nipoti e fare la cena di Capodanno e Natale tutti insieme. Certo, sarà una sofferenza. Ma la domanda corretta, invece, è: È giusto avere una sofferenza adesso, sapendo che se facciamo il pranzo di Natale con 30 parenti non conviventi, anche con i nonni, a metà gennaio li dovremo portare in terapie intensiva. Con questa domanda, il 99% delle persone dirà che è giusto fare un sacrificio per evitare che per un momento comprensibile di intimità familiare poi a gennaio dovremo scontare un nuovo picco di esplosione di contagio. Dobbiamo avere una attenzione in più perché a gennaio avremo il picco dell'influenza. Il rischio è che a gennaio rischiamo una situazione drammatica. Per questo credo che per quanto difficili e amare possano essere le misure di rigore, serve responsabilità. Il sacrificio sarà ripagato dalla tranquillità che daremo a parenti e amici col nuovo anno quando riusciremo a contenere il picco dell'influenza e un possibile nuovo picco Covid".