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Concerto gratis di Stefano Bollani per il Maggio dei Monumenti a Napoli: Rotonda Diaz, il 31 maggio

Il pianista Stefano Bollani chiuderà il Maggio dei Monumenti con un concerto alla Rotonda Diaz sul Lungomare di Napoli il 31 maggio.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Stefano Bollani
Stefano Bollani

Concerto del pianista Stefano Bollani alla Rotonda Diaz, sul Lungomare di Napoli, il 31 maggio prossimo. L'artista milanese chiuderà la kermesse della 32esima edizione del Maggio dei Monumenti 2026, che inizia il 2 maggio e termina il 2 giugno e conta oltre 200 appuntamenti complessivi, più di 70 itinerari tematici, quasi 20 mostre, decine di spettacoli tra musica, teatro e cinema e un ampio programma di attività formative. Ad accompagnarlo sul palco un cast d'eccezione, con Peppe Servillo, Daniele Sepe e Ebbanesis.

La data e l'orario del concerto di Bollani alla Rotonda Diaz

L’evento clou del Maggio dei Monumenti, in programma domenica 31 maggio alle ore 21,00 alla Rotonda Diaz (apertura cancelli ore 20,00 – ingresso libero fino ad esaurimento posti), è il concerto gratuito di Stefano Bollani, maestro dell’improvvisazione e del dialogo tra generi musicali. In scaletta alcuni tra i più celebri brani della tradizione partenopea, rivisitati dal pianista e compositore attraverso il suo stile inconfondibile. Sul palco, come ospiti, anche Peppe Servillo, le Ebbanesis e Daniele Sepe, invitati a tradurre in musica l’immagine di Napoli come città plurale, stratificata e in continuo divenire, che ancora oggi mantiene intatta la sua capacità di reinventarsi.

“Per il concerto – racconta Stefano Bollani – sto costruendo una struttura che riguarda Napoli ma, come ben sa chi ci vive, si tratta di un contenitore enorme: dentro Napoli c’è qualsiasi cosa. Provo a fare una sintesi, avendo tre graditi ospiti napoletani doc: le Ebbanesis, due amiche e artiste straordinarie, e Daniele Sepe, un musicista favoloso con cui ho lavorato spesso, appassionato di Frank Zappa come me. E poi c’è Peppe Servillo, napoletano quasi doc, perché è di Caserta: anche con lui ho già collaborato e lo ritrovo sul palco con enorme piacere”.

Sul proprio rapporto con la città e con la cultura partenopee, Bollani aggiunge: “Napoli mi evoca così tante immagini da farmi sentire in imbarazzo nel tentare di sintetizzarle. Per questo concerto ho scelto di concentrarmi sulla musica, andando oltre la pur meravigliosa canzone classica per esplorarne il ‘prima’ e il ‘dopo’. Il ‘prima’ è rappresentato da giganti come gli Scarlatti, Alessandro il padre e Domenico il figlio. Mi affascina, in particolare, la figura atipica e il lavoro di Domenico: la sua fama la dobbiamo alla principessa Maria Barbara di Braganza, che decise di dare alle stampe gli esercizi per clavicembalo che il compositore scriveva per le sue lezioni. È una storia clamorosa, che riflette il rapporto complesso tra i musicisti e il successo, e di cui mi piacerebbe parlare durante il concerto. Per raccontare, invece, la Napoli contemporanea, il mio punto di riferimento è Roberto De Simone: secondo me è il tramite perfetto tra diversi compositori dei secoli scorsi, non solo gli Scarlatti, e la musica urbana che è esplosa tra gli anni Settanta e Ottanta con artisti come Pino Daniele e i Napoli Centrale”.

Il tema del Maggio del Monumenti

Il tema del Maggio dei Monumenti è I colori di Napoli, con un sottotitolo che evoca un celebre verso di Matilde Serao: Ebbra di luce, folle di colori. Dopo il ciclo dedicato ai quattro elementi naturali – terra nel 2022, aria nel 2023, acqua nel 2024 e fuoco nel 2025 – la manifestazione esplora quest’anno l’identità partenopea nelle tonalità del giallo, del bianco, dell’azzurro e del rosso, che richiamano idealmente i temi delle ultime quattro edizioni: in calendario centinaia di iniziative gratuite nelle dieci Municipalità, tra mostre, aperture straordinarie di siti culturali, cinema, musica, teatro, danza, seminari e laboratori. 

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